Milano | 27 Marzo 2018

Passaggio di testimone da Maroni a Fontana, giovedì sarà presentata la nuova giunta

"La partita più importante è sull'autonomia". Al neo governatore lombardo, in Sala Biagi, è stato affidato un dossier sul lavoro fatto negli scorsi cinque anni"

Passaggio di testimone da Maroni a Fontana, giovedì sarà presentata la nuova giunta
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Oggi, martedì 27 marzo, si è svolta a Palazzo Lombardia, la cerimonia del passaggio di consegne tra l’ex governatore Roberto Maroni e Attilio Fontana, proclamato ufficialmente presidente di Regione Lombardia il 26 marzo dall’Ufficio Centrale regionale della Corte di Appello di Milano. Fontana, presentatosi candidato nella lista “Lega” all’interno dello schieramento di centro-destra, è avvocato ed ha ricoperto dal 2006 al 2016 la carica di Sindaco di Varese. Nelle elezioni regionali del 4 marzo ha ricevuto 2.793.370 voti, pari al 49,75% del totale dei voti espressi.

E’ un onore e un piacere ricevere il testimone dalle mani di Roberto Maroni, che è un amico ultra quarantennale. So di poter raccogliere un testimone da chi ha ben operato negli ultimi cinque anni, mi lascia una situazione più facile da gestire perchè le cose già funzionano molto bene”. Così è intervenuto il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana in un’affollata Sala Biagi. Il presidente ha commentato con ironia il “testimone” ricevuto da Roberto Maroni, un articolato dossier relativo alle questioni più urgenti da affrontare. “Non mi lascia tempo – ha chiosato Fontana – perchè mi dice subito che devo incominciare a lavorare, ma ‘Al lavoro’ era lo slogan della mia campagna elettorale, quindi lo prendo in parola”.

“Siamo contenti di aver chiuso anche questa prima fase dei compiti e delle competenze – ha aggiunto il presidente Fontana – e la giunta è praticamente quasi definita, si tratta soltanto di sistemare alcuni dettagli. Speriamo di riuscire a continuare l’ottimo lavoro di chi mi ha preceduto – ha continuato -, e soprattutto speriamo che si realizzi la riforma dell’Autonomia che per noi vuol dire realizzare quella possibilità di gestione diretta del territorio che sta alla base della nostra attività politica”.

“Confidiamo in un governo rapido – ha concluso, riferendosi alla composizione dell’Esecutivo nazionale – e sensibile ai problemi dei territori e dell’Autonomia. Questo garantirebbe maggiore velocità, altrimenti la riforma comunque si farà perchè dopo il referendum del presidente Maroni indietro non si potrà né si dovrà tornare”.

Ad intervenire anche Maroni che ha sottolineato come, a differenza di quando si insediò alla guida della Regione, per questa cerimonia è stata scelta la Sala Biagi di Palazzo Lombardia e, al posto del campanello ricevuto dall’allora presidente uscente, oggi ha consegnato al governatore Fontana un documentato fascicolo in cui “Sono evidenziate tutte le problematiche aperte per i prossimi 5 anni”. “E’ qualcosa di utile – ha spiegato Maroni – che può servire come riferimento”.

La partita più importante da giocare – ha sottolineato Maroni – è quella sull’Autonomia che abbiamo iniziato sottoscrivendo il 28 febbraio il pre-accordo con il governo nazionale. Mi auguro che si arrivi rapidamente alla composizione dell’esecutivo a Roma e che sia di legislatura, perchè il processo per l’autonomia sarà lungo e complicato e proseguirà portando in Parlamento una legge a maggioranza qualificata”.

“Auguro al mio amico Attilio Fontana – ha detto ancora Maroni – tutti i successi che si merita: è un ragazzo capace, come me è di Varese, è avvocato e milanista”. Maroni, prima di congedarsi, ha voluto ringraziare “Chi ha collaborato con me in questi cinque anni e il personale della Regione che si è comportato in modo straordinario dimostrando che la Pubblica Amministrazione, quando c’è l’impegno, sa essere come il privato e anche meglio, perchè ha regole più rigide da rispettare”.

Ora, il nuovo Presidente deve nominare i nuovi Assessori entro 10 giorni dalla proclamazione. Fino alla nomina, il Presidente esercita anche le funzioni della Giunta. A questo primo passaggio seguiranno le presentazioni al Consiglio regionale del nuovo esecutivo (entro 2 giorni dalla nomina), del programma di governo per la legislatura (entro 15 giorni dalla formazione della Giunta) e del Programma Regionale di Sviluppo (entro 60 giorni dall’insediamento della Giunta).

(Foto © @LombardiaOnLine)

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