Milano | 23 Marzo 2018

Nel weekend le Giornate FAI: Lombardia migliore in Italia con 185 luoghi storici visitabili

La regione rappresenta il 18% del totale nazionale, Brescia in vetta con 45 siti. Per l’occasione aperture esclusive a Milano, iniziative anche in provincia di Varese

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Castelli, ville, conventi, ma anche musei, palazzi storici e palazzi della politica. La Lombardia apre le porte delle sue bellezze culturali e paesaggistiche nelle Giornate Fai di Primavera nelle giornate di domani e domenica 25 marzo. Lo fa mettendo a disposizione 185 luoghi storici, pari al 18% del totale nazionale (+13% rispetto al 2017), confermandosi prima regione d’Italia per siti Fai (Fondo Ambiente Italiano). Al secondo posto c’è la Sicilia (117 siti), seguita da Piemonte (94) e Campania (81), com’è possibile verificare sul sito della regione.

Arrivata alla sua 26° edizione, la manifestazione consentirà al pubblico italiano e straniero di visitare oltre 1000 siti in 400 località italiane, tra cui 280 luoghi di culto, 260 palazzi e ville, 51 borghi, 70 castelli e torri, oltre che 90 piccoli musei, archivi e biblioteche. Di questi, 150 saranno visitabili soltanto nelle giornate del 24 e 25 marzo, mentre 71 siti saranno riservati soltanto agli iscritti Fai. Per garantire la buona riuscita dell’evento, inoltre, saranno impegnati 7 500 volontari e 40 mila apprendisti Ciceroni delle scuole superiori. In 25 anni le Giornate Fai di Primavera hanno portato oltre 10 milioni di persone a scoprire luoghi speciali, che raccontano la storia di un Paese ricco di cultura e tradizioni, e hanno contribuito alla salvaguardia e alla conservazione di questo immenso patrimonio.

Tra le aperture esclusive Fai, a Milano sono in programma visite a Palazzo Serbelloni, uno dei più prestigiosi e imponenti palazzi di Corso Venezia, realizzato nella seconda metà del XVIII secolo da Simone Cantoni, allievo del celebre Vanvitelli. Luogo di fastosi ricevimenti, ospitò illustri personaggi: Napoleone Bonaparte si fermò a palazzo per ben tre mesi, con la moglie Giuseppina e fu abitato dal principe Metternich e anche da Vittorio Emanuele II e Napoleone III.

Nel capoluogo meneghino sarà visitabile anche l’Arcivescovado, sede della Curia Arcivescovile di Milano. La Quadreria del Palazzo fu costituita a partire dal secolo XVII e poi arricchita da lasciti e donazioni. Degna di nota la serie dei grandi ritratti ufficiali degli Arcivescovi che recano la firma di autori anche del contemporaneo, come Aligi Sassu, oltre a noti seicentisti quali Morazzone e il Cerano. In occasione delle Giornate FAI sarà visitabile il cortile della Curia con le statue in pietra di Ambrogio e Carlo, le lapidi documentarie delle visite milanesi di Giovanni Bosco e Giovanni Paolo II, lo scalone in pietra, la cappella interna affrescata in stile rinascimentale nel primo Novecento, la Galleria, ala del loggiato del cortile dei Canonici, chiuso dal Cardinale Monti per esporre la propria raccolta di opere d’arte.

È Brescia quest’anno a guidare la classifica delle province lombarde con 45 siti Fai aperti, seguita da Milano (32), Sondrio (22), Varese (18), Bergamo (15), Cremona (13), Como (12), Monza e Brianza (10), Pavia (9), Lecco e Mantova (4 ognuna) e Lodi (1). Tra le bellezze da visitare il castello di San Vigilio nel Bergamasco, il Palazzo Tosio e il Monastero di San Pietro in Lamosa in provincia di Brescia, ma anche la Torre del Soccorso, detta del Barbarossa a Como, il Monastero di Santa Chiara e il Mulino di San Rocco in provincia di Cremona. Nel territorio di Lecco si può scoprire la Villa Schiatti e la Corte di Capiate, ma anche la Villa Biancardi nel Lodigiano, mentre nel Mantovano l’Antica Edicola dei giornali e il Palazzo del Governo (Dimora Guidi di Bagno).

Milano e la sua provincia offrono tanti nuovi siti da visitare, tra questi citiamo il Grattacielo Pirelli, sede del Consiglio regionale, il Giardino di Villa della Rovere, il Palazzo Mezzanotte (sede della Borsa), Palazzo Pusterla, ma anche l’Ippodromo Snai di San Siro. A Monza e Brianza, poi, si possono visitare dieci siti, tra cui l’Antico monastero di Brugora e la Villa Cambiaghi, mentre a Pavia il Castello di Monrico Losana. La provincia di Sondrio mette a disposizione 22 siti, tra cui il Museo degli scavi di Piuro e la Villa liberty del Curto, mentre a Varese, tra i 18 siti disponibili, si possono visitare la Villa Borghi e la Torre di Velate.

(Foto © Pagina Facebook FAI)

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