Un mese esatto fa il sindaco di Luino Andrea Pellicini era tornato su un punto del suo programma elettorale rimasto nell’ombra per diverso tempo: rigenerare le aree ferroviarie e industriali dismesse.
L’invito ad un concorso di idee tra enti e cittadini, più volte rilanciato nel corso degli anni, non è infatti riuscito fino ad ora a porre concretamente le basi per la riqualifica di questi spazi, soprattutto a causa degli ostacoli di natura economica che assumono dimensioni non indifferenti in un simile contesto.
Nonostante ciò l’esigenza di guardare al futuro, e in un certo senso anche il gusto di immaginare i contorni di una città sempre più moderna che cambia aspetto e si rinnova, hanno spinto nuovamente il tema nel circuito dell’attualità. Il ventaglio di soluzioni è ancora molto ampio e lo stesso primo cittadino ha provato di recente a suggerire scenari, come ad esempio il riposizionamento del polo scolastico superiore e piattaforme dedicate al verde o connesse ad AlpTransit.
Lo stimolo generato dal nuovo appello sembra aver coinvolto anche i lettori, dalle cui fila è emerso il progetto di un centro multifunzione da costruire attorno ad una inedita struttura di riferimento: un palazzo dello sport, il sogno nel cassetto dell’attuale amministrazione.
Le idee sono ben definite già dalla premessa di questo interessante studio, che si rifà ad un documento siglato nel 2015 dal Comune con RFI (Rete Ferroviaria Italiana), il quale garantisce la collaborazione sinergica al fine di rivalutare proprio quelle aree ferroviarie dismesse oggetto della discussione.
Il prospetto (dai costi che sembrano decisamente elevati, ndr), rappresentato graficamente su alcune tavole che alleghiamo, parte da una rotonda, in grado di raccogliere gli svincoli per le vie Don Folli, Dante e Fornara, interessate inoltre da un sottopasso ferroviario stradale.
La struttura attorno al centro multifunzione andrebbe a disegnare tre direttrici così distribuite: ovest – Laveno, sud – Varese, est – Svizzera, quest’ultima tramite un tunnel di circa 600 metri in grado di bypassare il centro della città in direzione Maccagno.
In una delle tre tavole messe a disposizione, sono contenuti i dettagli relativi alla gestione dello spazio interno al centro, in grado di ospitare il trasferimento del polo scolastico superiore e di accogliere negozi, un ristorante, un’area ginnica, una decina di uffici per associazioni sportive e un osservatorio/terrazzo. Oltre ovviamente al palazzetto, con 499 posti per il pubblico distribuiti su tribune mobili, 2 schermi proiettanti (metri 10×4), base quadrata di 40m, base parterre in ipogeo di 2m e altezza massima di 21m.
Un ulteriore laboratorio finalizzato ad arricchire il nuovo PGT (Piano del Governo Territorio) sembra essere ai nastri di partenza, e perfettamente in linea con i tempi prospettati dal sindaco.
La speranza è che una rinnovata intesa tra cittadini, esperti del settore, Comune, Regione, Provincia ed RFI possa condurre a risultati concreti per il bene della collettività.
Ulteriori informazioni relative al progetto descritto sono disponibili contattando l’indirizzo everbano30@gmail.com.
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