Luino | 14 Febbraio 2018

Luino, “Rilanciare le aree dimesse in centro? Immagino ampie aree verdi e un polo scolastico”

L'idea proposta da Andrea Pellicini prevede molteplici scenari: "Confronto con i cittadini per variare il PGT, l'invito è lavorare insieme in modo lungimirante"

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Tra gli scenari ipotizzati in questi anni per rigenerare le aree industriali e ferroviarie dismesse o in via di dismissione, a Luino, si pone anche la questione del posizionamento territoriale del polo scolastico superiore, oggi lontano dalla stazione e dai servizi del centro urbano. Numerosi i momenti di confronto, anche per mezzo stampa, tra amministratori ed esporti del settore, sulle cosiddette aree centrali, anche con un concorso di idee, indetto negli scorsi anni, dal quale però non si sono ricavati elementi concreti.

“Se la congiuntura economica e finanziaria di questi anni non favorisce coraggiosi slanci in operazioni che potrebbero sembrare audaci per l’entità degli investimenti in gioco – esordisce il sindaco di Luino, Andrea Pellicini -, è anche vero che la straordinarietà delle trasformazioni da porre in essere nelle aree centrali di Luino ci pone di fronte a responsabilità epocali, cui la politica è chiamata a rispondere con il più ampio confronto e apertura propositiva, coinvolgendo Regione Lombardia, Provincia di Varese e Rete Ferroviaria Italiana, quali partner del Comune ed attori protagonisti”.

Le ampie aree ferroviarie dismesse di Luino, infatti, dopo la ristrutturazione della linea ferroviaria, devono cominciare ad entrare in un ragionamento organico e coerente con il progetto AlpTransit che deve coniugarsi con le politiche di salvaguardia e valorizzazione territoriale, ma anche con le politiche di sviluppo della città, seguite in questi anni, con un intenso e paziente lavoro, dall’assessore Alessandra Miglio, la quale ha avuto il merito di tessere delle relazioni finalizzate a conferire grande importanza allo scalo ferroviario di Luino.

Ma quali possono essere i possibili scenari? “Provo ad immaginarne alcuni – continua Pellicini -. Penso ad ampie aree a verde e di forestazione urbana, ma anche ad ipotesi di riposizionamento del polo scolastico superiore nelle aree centrali, direttamente connesso al sistema dei trasporti e di immediata relazione con il sistema urbano di Luino, sempre più da ripensare a ‘dimensione uomo’, ampliando marciapiedi e spazi pedonali e trasferendo parcheggi nelle aree di rigenerazione. Anche gli importanti volumi del polo scolastico di via Lugano, circa trentacinquemila metri cubi, potrebbero essere riproposti con più appropriate destinazioni residenziali con vista lago, drenando così parte delle risorse necessarie per l’organizzazione di un campus scolastico superiore immediatamente a margine del sistema urbano; risorse da sommare alla possibile capitalizzazione dell’importante e sicuro risparmio energetico derivante per la Provincia dai nuovi plessi da progettarsi in classe A”.

“Quello sopra delineato è uno degli scenari possibili di sviluppo, ma non certamente l’unico – conclude Pellicini -. Successivamente all’approvazione del bilancio comunale ai primi di marzo partirà il confronto con i cittadini e i gruppi di lavoro, che condurrà alla variante del Piano del Governo Territorio. L’invito è quello di lavorare insieme su progetti a lungo termine, con una ‘visione’ fondata su comportamenti responsabili cui non possiamo sottrarci”.

Solo ipotesi per ora, ma che nei prossimi mesi potrebbero essere idee da analizzare e valutare, anche in consiglio comunale, per provare a sviluppare il centro di Luino in modo lungimirante. Pensando al futuro dei nostri figli, con cognizione di causa.

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