Gli attivisti del gruppo “Luino 5 Stelle” proseguono nell’analisi dei temi attualmente più delicati per la salute dell’ambiente e del territorio, muovendosi a stretto contatto con i cittadini. Questo lo scopo della serata organizzata mercoledì, impreziosita dal confronto con gli amministratori presenti, che hanno scelto di aderire alla possibilità di dibattito sul peso reale dell’ambientalismo nella società odierna: il sindaco di Lavena Ponte Tresa, Massimo Mastromarino, il vice sindaco di Porto Ceresio, Franco Pozzi e due consiglieri di minoranza della città lacustre, Franco Compagnoni e Pietro Agostinelli.
“L’ambientalismo è solo poesia?” Questa la domanda introduttiva, a cui hanno fatto seguito nel corso dell’incontro ben 12 quesiti, individuati tra le priorità che, secondo gli attivisti, meritano una spiegazione dettagliata da parte di chi vigila sulla qualità della rete fognaria e dei sistemi di depurazione: sia all’interno del comune che a livello provinciale.
Tra le imposizioni della burocrazia e l’inevitabile richiamo agli ultimi casi di ricomparsa dei liquami fognari nelle acque del lago, “Luino a 5 Stelle” richiede un coinvolgimento maggiore della comunità e più chiarezza sui progetti in cantiere, su aspetti rilevanti quali ad esempio la capacità dello scarico finale del depuratore centrale, o il quadro generale di tutti i dati tecnici che riguardano la rete fognaria. “Quali sono i piani di manutenzione previsti? E’ in programma la separazione delle acque meteoriche da quelle nere e miste?”, chiedono i pentastellati.
Spostando lo sguardo verso le responsabilità degli organi provinciali, posti a vigilare sull’efficienza del settore, il gruppo si interroga in merito all’operatività del Gestore Unico Integrato, evidenziando altre perplessità: “Quale è esattamente il ruolo delle sei società, ex Consorzi Volontari, sprovviste di risorse umane, rispetto ad Alfa srl, quale quello della Pubblica Amministrazione presso le società ecologiche legate ai depuratori della provincia”. Tra le richieste anche la possibilità di valutare il lavoro del consigliere delegato all’Ecologia, Valerio Mariani, ritenuto dagli attivisti inadeguato per il raggiungimento della piena concretizzazione di Alfa come gestore unico dell’acqua.
Il generale livello di insoddisfazione dei pentastellati emerge in definitiva con una ulteriore richiesta, indirizzata nuovamente all’amministrazione luinese: ritirare le quote detenute in Verbano Spa, riproducendo la scelta adottata dal primo cittadino di Varese per la Società di tutela e salvaguardia del lago di Varese e lago di Comabbio spa, e per la Società per la Tutela Ambientale del bacino del fiume Olona spa, a fronte della carenza produttiva.
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