Negli scorsi giorni avevamo raccontato la situazione che stanno vivendo alcune famiglie di Porto Valtravaglia e Castelveccana, insieme ai loro bambini, in relazione all’iscrizione al prossimo anno scolastico di Prima Media.
Ad essere interessati sono quattro alunni che, stando a quanto dice la legge, dovrebbero essere trasferiti al plesso delle Scuole Medie di Germignaga, a causa dell’impossibilità di formare due classi da 18 alunni. I giovani studenti che andranno in Prima Media a Castelveccana, infatti, a partire da settembre, sono 29 in totale e quindi i numeri parlano chiaro, visto che, sempre in base alla normativa, una sezione non può superare i 25 studenti. Per questo i bambini “in eccesso”, selezionati in base a criteri prestabiliti, saranno costretti a spostarsi, lasciando anche i loro compagni.
Oggi, però, a tornare sull’argomento, sono le molte famiglie coinvolte che si sono unite per pretendere chiarezza in merito alla brutta avventura che stanno vivendo. “I vertici sostengono l’impossibilità (dati i numeri sia di bambini sia economici, ndr) di formare due classi – spiegano i diciassette genitori che stanno seguendo il caso -. Per questo, insieme alle mamme e i papà non interessati dallo spostamento, siamo determinati a trovare una soluzione che tuteli i nostri bambini ora e nel futuro, poiché si tratta di un problema che si ripresenterà nei prossimi anni”.
I genitori non si sono arresi e si sono rivolti alle autorità locali per sottoporre all’attenzione alcuni punti importanti che, a loro avviso, rendono discutibili le motivazioni addotte. In primo luogo il riferimento va ad un’eventuale deroga (consultabile all’art.11 c.3 del Dpr n.81 del 20/03/2009, ndr) che potrebbe essere data, nel caso in cui il numero di alunni fosse inferiore rispetto ai valori stabiliti, riguardanti le scuole e le sezioni staccate funzionanti nei comuni montani. Ci sarà da capire come intervenire. In secondo luogo c’è il problema della mancanza di copertura economica per poter far fronte alla formazione di una seconda sezione di prima. “A giugno usciranno due classi terze – affermano i genitori -, e alla luce di questo crediamo che non ci siano problemi per il reperimento del personale e degli spazi”. In terzo luogo, infine, “facciamo presente l’assenza di un servizio di trasporto che possa garantire ai bambini la frequentazione della scuola, visto che noi genitori lavoriamo ed i nonni non sempre hanno l’auto”.
“Sono queste le motivazioni che non ci fanno desistere – continuano ancora i genitori – , perchè una scuola storica come la ‘media di Castelveccana’, è un punto di riferimento per tutte le famiglie della valle, e non può andare verso il declino. Non meno importanti, poi, le questioni emotive e psicologiche dei bambini stessi, che si trovano ad interrompere un percorso di continuità sia didattica che emotiva, a cui si è data molta importanza negli ultimi anni, avviando anche progetti scolastici che caldeggiavano la scelta delle scuole di grado via via superiore (dalla scuola dell’infanzia alla primaria fino alle medie) presenti nella valle. Non è nemmeno stata considerata la possibilità di avvicinarli a diverse realtà facendo visitare il plesso di Germignaga”.
I genitori, a questo punto, pretendono risposte e soluzioni che non possono tardare ad arrivare. “Siamo basiti dal fatto che, proprio in periodo elettorale, quando numerosi candidati delle più disparate posizioni politiche, i quali puntano l’attenzione sull’importanza delle realtà locali e la tutela del territorio, siano totalmente disinteressati a questa situazione che non riguarda quattro bambini quest’anno ma il futuro delle prossime generazioni”.
Ora ai genitori non resta che aspettare la conclusione della campagna elettorale e, una volta insediatasi la nuova giunta regionale, capire come tornare alla carica per trovare una soluzione a questo disagio.
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