“Continueremo a chiedere verità e giustizia per Giulio Regeni, senza cedere alle sirene di quella realpolitik che calpesta i diritti umani”. Stefano Catone, esponente di Liberi e Uguali, annuncia la partecipazione “silenziosa” al presidio in ricordo di Giulio Regeni, a due anni dalla scomparsa, che si svolgerà a Varese.
“C’è un filo nero – prosegue Catone -, il filo della tortura, che lega la verità negata sulla morte di Giulio e i rapporti riallacciati con l’Egitto lo scorso Ferragosto: quel filo nero passa dalla Libia e dalla necessità di respingere i rifugiati nei luoghi dove anch’essi vengono torturati, appunto”.
“Domani – conclude l’esponente di LeU – in tante piazze italiane ci saranno manifestazioni silenziose, anche a Varese. ‘Senza discorsi, senza bandiere, solo con un cartello giallo’, ma con la nostra presenza”.
L’appuntamento a Varese è alle ore 20, di fronte a Palazzo Estense, ed è stato promosso da Gora di Alessandro Goitan.
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