Proseguono anche oggi i commenti all’intervento di domenica scorsa, raccolto dai microfoni di Radio Padania, del candidato alle regionali lombarde per il centrodestra, Attilio Fontana. Dopo le parole di Paolo Bertocchi, consigliere provinciale PD, e in seguito all’invito da parte di Raffaele Cattaneo (NCI) a placare definitivamente la polemica, arriva una dura presa di posizione da parte di Liberi e Uguali, che in una nota del coordinatore provinciale, Giorgio Maran, definisce “inaccettabile, grave e incivile” la sfortunata frase che ha di colpo infiammato la campagna elettorale.
“Le dichiarazioni di Attilio Fontana ricordano il “Mein Kampf” di Hitler – esordisce Maran nel comunicato di LeU -, davanti a certe parole occorre dire le cose come stanno e noi non abbiamo paura di farlo. Forse ambisce a essere ricordato come il primo presidente nazista di Regione Lombardia, ma non glielo permetteremo”.
Il messaggio prosegue con quello che secondo il coordinamento provinciale del partito di Pietro Grasso, rappresenterebbe il giusto antidoto contro la paura e la disinformazione: “Per fermare quelli come lui servono investimenti sulla scuola per combattere paura e ignoranza, fondi al welfare per superare la guerra dei poveri tra italiani e stranieri, un lavoro che consenta di vivere con libertà e dignità. Tra l’altro sono i numeri a dire che Fontana non sa di cosa parla – specifica il comunicato -. Nel 2016 in Italia ci sono state 123mila richieste di asilo a fronte di 60 milioni di residenti, pari allo 0,2% della popolazione italiana”.
L’ultima parte del commento è riservata infine alle “giustificazioni” con cui il candidato stesso ha subito chiarito la sua posizione, incontrando il sostegno immediato della Lega e un pizzico di disappunto dai vertici di Forza Italia: “Non crediamo al lapsus, la tecnica è ormai nota. Fontana ha farneticato di razza bianca e ha poi ritrattato, intanto il messaggio è giunto a chi doveva arrivare. In qualsiasi altro paese la corsa di Fontana alla guida di Regione Lombardia sarebbe finita qui. Per chi dice certe cose non c’è spazio in democrazia. Fontana non dovrebbe semplicemente ritirarsi – conclude Maran -, dovrebbe chiudersi in casa dalla vergogna, chiedere scusa e ritirarsi per sempre dalla scena politica e pubblica, lombarda e italiana”.
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Mi piacerebbe chiedere ai lombardi la loro opinione su Maran Noi milanesi lo abbiamo conosciuto bene