“Non possiamo accettare tutti gli immigrati che arrivano: dobbiamo decidere se la nostra etnia, la nostra razza bianca, la nostra società devono continuare a esistere o devono essere cancellate”. Solo una settimana fa, annunciata ufficialmente la sua candidatura al Pirellone tra le fila del centrodestra, dopo la rinuncia di Roberto Maroni, Attilio Fontana era stato presentato come il “leghista moderato” e come un uomo delle istituzioni, anche dopo aver ricoperto il ruolo di sindaco di Varese per dieci anni, di Induno Olona per cinque e quello di presidente del consiglio regionale durante Formigoni.
Oggi, però, allineandosi con la linea del leader leghista, Matteo Salvini, Fontana, durante un’intervista a Radio Padania, si è espresso in modo forte sul tema dell’immigrazione, innescando grandi polemiche nel mondo politico.
“Le parole di Fontana sono inaccettabili sia nella forma che nella sostanza – afferma il consigliere provinciale PD, Paolo Bertocchi – . E la cosa che più stupisce è che siano uscite dalla bocca di un candidato che, nel suo curriculum politico, è stato presidente del Consiglio regionale e per dieci anni sindaco di Varese. Tali affermazioni non si possono derubricare a un “lapsus”. Fontana ha appena iniziato, ma sembra già una brutta copia dell’ex presidente della Federcalcio Tavecchio”.
Cattaneo (NCI): “Fontana si è scusato, ora stop alle polemiche strumentali”. “L’espressione usata da Fontana è certamente infelice, ma si è scusato e ha corretto il tiro spiegando che si è trattato di una frase uscita male. Conosco personalmente Fontana e so che in lui non c’è alcun tipo di flessione razzista e sono certo che in futuro non userà più espressioni equivocabili. Ora stop alle polemiche sterili e strumentali alimentate ad arte da Pd e M5S. Andiamo avanti sulle proposte e i contenuti per la Lombardia” è il commento di Raffaele Cattaneo esponente di Noi con l’Italia e Presidente del Consiglio regionale della Lombardia.
Dopo la bufera sollevata dalle sue parole, Fontana oggi ha ribadito al suo staff che quanto detto a Radio Padania ieri è stato solo un lapsus.
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