Varese | 4 Gennaio 2018

Picchi di influenza a Varese, Cittiglio e Luino: i Pronto Soccorso assediati dai pazienti

Ieri all'Ospedale Circolo di Varese per un codice verde sette ore di attesa, mentre a nei nosocomi di Luino e Cittiglio l'attesa era di tre ore.

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Il picco dell’influenza è prevedibile si verifichi a metà gennaio, con rischi maggiori per anziani e bambini. Ad affermarlo è la Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT), che invita a fare attenzione all’uso degli antibiotici e ribadisce l’utilità del vaccino.

Negli ultimi giorni sino al 31 Dicembre, rileva la Simit, “sono state colpite in Italia oltre 673mila persone registrate, per un totale di oltre 2 milioni di italiani interessati dall’inizio dell’epidemia. E sono soprattutto i bambini i più colpiti, tra i 5 e i 14 anni, mentre le regioni con più casi sono Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Lazio e Calabria”. “Il picco quest’anno dalla metà di gennaio è in linea con le previsioni – rileva Massimo Galli, Presidente SIMIT – mentre lo scorso anno il picco fu registrato a dicembre. Il fatto che vengano colpiti i bambini suggerisce che i ceppi implicati quest’anno trovano nella popolazione infantile un particolare contesto di suscettibilità”.

Quanto ai consigli, rileva la SIMIT, è essenziale rimanere a riposo e al caldo, bere bevande calde, usare antiinfiammatori e antipiretici. Inoltre, è da auspicare un uso consapevole degli antibiotici, solo nei casi di complicanze batteriche. In genere vanno invece evitati, poiché si tratta di forme virali che possono essere curate con terapia sintomatica. E’ “ancora consigliato – afferma inoltre Claudio Mastroianni, Segretario SIMIT e Direttore della Unità Malattie infettive del Policlinico Umberto I di Roma – l’uso del vaccino antiinfluenzale, la principale arma a nostra disposizione”.

L’influenza infatti, rileva, “non si esaurirà prima di fine febbraio. A marzo e aprile, invece, potrebbero giungere da noi altre forme virali respiratorie che possono causare sindromi simil-influenzali. A rischio saranno ancora gli anziani, con comorbidità che possono andare incontro a complicanze polmonari e cardiache. È importante che questi pazienti vengano costantemente monitorati dal medico di base. Non è tuttavia consigliato il ricovero – conclude – se non in presenza di complicanze particolari”.

Sul nostro territorio, la situazione è paragonabile al resto d’Italia, con i Pronto Soccorso di Varese, Cittiglio e Luino presi di mira da moltissime persone. La situazione più drammatica è senza dubbio quella di Varese con alcuni pazienti “parcheggiati” nei corridoi. Se il 2 gennaio al Circolo si è toccata quota 205 pazienti, la media di dicembre non scende sotto i 178 curati, ma la situazione durante questi giorni di festa è ulteriormente peggiorata, a causa dell’esplosione dell’influenza che sta colpendo numerose persone.

Il personale, medici ed infermieri, hanno sospeso ferie e riposi, tornando a lavoro da giorni, ma i problemi restano: ieri a Varese per un codice verde sette ore di attesa, mentre a nei nosocomi di Luino e Cittiglio l’attesa era di tre ore, per problemi meno gravi. La tendenza dei cittadini, purtroppo, è quella di recarsi in Pronto Soccorso anche quando non è totalmente necessario e anche per questa ragione si creano lunghe code.

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