Mendrisio | 22 dicembre 2017

Niente battelli e Consorzio: fino a fine febbraio ancora tutto sospeso per la Navigazione in Ticino

"A livello ministeriale e politico grandi dichiarazioni di soddisfazione, ma nulla di concreto per i lavoratori che attendono ancora e sempre di poter riprendere"

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È stato emesso questa mattina un comunicato da parte dei sindacati svizzeri SEV, UNIA e OCST, per cercar di riportare l’attenzione su una questione – quella della sospensione del servizio Navigazione Lago Maggiore nel bacino elvetico – che, dopo “belle parole e buoni propositi”, non ha visto nessun cambiamento di fatto. Alle “grandi dichiarazioni di soddisfazione” fatte a livello ministeriale e politico, non è seguito un cambio di rotta concreto. Per i dipendenti della NLM, che attendono ancora di poter riprendere il proprio lavoro sui battelli, nulla è cambiato.

Lo scorso ottobre era stata ufficializzata la nascita di un Consorzio, mediante il quale dal primo gennaio 2018, si sarebbe dovuta gestire l’attività di trasporto sul Verbano e assicurata l’occupazione del personale, grazie ad una collaborazione fra Gestione Governativa Laghi e la SNL (Società Navigazione Lago di Lugano, ndr). Dopo una simile decisione, le maestranze della NLM avevano tirato un sospiro di sollievo, “un esito tanto atteso e sperato che aveva permesso di riportare una certa serenità”.

Ma ad oggi, si legge sul comunicato, il problema è che “ai tavoli ministeriali si prende tempo, si rimandano le decisioni importanti”, un comportamento “vergognoso e inaccettabile” che di certo non è passato inosservato ai lavoratori, il cui malumore è stato intercettato dai sindacati. “Mentre da un lato ci si batte per creare le condizioni minime volte ad avviare la stagione 2018, dall’altro lato si dilatano i tempi fino all’inverosimile”.

Tra l’altro “la volontà di creare il consorzio risale al 2016”, non tempi vicinissimi insomma, che però non sono stati ugualmente sufficienti per completare il piano aziendale, che presenta “ancora una decina di punti in sospeso”.

Quello che è ben evidente, invece, è che “i dipendenti della NLM rimangono ancora senza un futuro ben delineato” e con una fiducia che ogni giorno si sgretola sempre più, facendo posto alla preoccupazione per un “futuro che al momento appare come un vascello fantasma”.

Sindacati e dipendenti lo hanno fatto chiaramente capire oggi a Mendrisio, in occasione dell’inaugurazione della Ferrovia Mendrisio – Varese. Sul binario con il tappeto rosso per accogliere i politici – tra cui la consigliera federale Doris Leuthard, fautrice del consorzio insieme al suo omologo italiano Graziano Delrio – i marinai in divisa hanno voluto richiamare la loro attenzione.

Una condizione di vergognosa e insostenibile attesa che rischia di mettere a repentaglio anche la navigazione. Proprio quella navigazione che si desidera rilanciare. Perché di fatto non circolerà nessun battello fino alla fine del mese di febbraio dell’anno prossimo. Sui laghi – concludono i sindacati – devono poter circolare veri battelli guidati da marinai in carne ed ossa, non barchette di carta con dichiarazioni di intenti. La responsabilità politica a livello ministeriale è lampante. E fintanto che non si vedrà la reale partenza del Consorzio, sarà davvero difficile crederci”.

(Foto © Isella Bellotti)

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