Luino | 12 Dicembre 2017

Luino, “L’emergenza non è la neve, ma il sistema per ripulire strade e marciapiedi”

A raccogliere le tante lamentele pubblicate su Facebook è il consigliere di minoranza Pietro Agostinelli. A lui si aggiunge una lettera di un cittadino privato

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Luino è uno dei tanti paesi colpiti dalla neve nell’Alto Varesotto e sono tanti i cittadini che hanno criticato la gestione dell’emergenza neve sui social network, come accaduto anche sui vari gruppi locali Facebook di Lavena Ponte Tresa. A raccogliere le lamentele dei cittadini luinesi, questa mattina, è il consigliere di minoranza Pietro Agostinelli, che dopo aver effettuato sopralluoghi tra il centro e le frazioni ha voluto esprimere il suo pensiero in merito alla vicenda.

“Devo constatare – racconta il consigliere Agostinelli – che a distanza di due anni l’unica cosa che è cambiata nella gestione della neve sono i centimetri. Con 30 centimetri nel 2016 ci sono stati una serie di disagi per i cittadini davvero vergognosi, che sono finiti con tanto di lamentele pure sui giornali. Oggi i centimetri sono una decina ed annunciati da tempo, ma i disagi sono gli stessi. Invito amministratori e tecnici a guardare un po’ meno Facebook ed un po’ di più i marciapiedi reali. Questa mattina, per esempio, i marciapiedi che portano al Pronto Soccorso da via Turati non sono stati puliti. Io non dico di intervenire fino all’entrate dei bar, ma farlo nei punti strategici per garantire i servizi della città ai cittadini mi sembra il minimo. Due anni fa il sindaco fece una riunione dopo quella che definì emergenza neve, si cercarono anche i responsabili del piano neve che non funzionò. Qui, a mio modesto parere, l’emergenza non è la neve, ma l’istituzione di una macchina collaudata che ripulisca dove serve. Senza dover fare segnalazioni via Facebook per vederla tolta nelle frazioni dopo 12 ore dall’inizio del maltempo”.

Dello stesso parere un cittadino luinese, che racconta la sua esperienza in questi anni e nelle scorse ore. “Sono un cittadino luinese da ormai 38 anni, praticamente da quando sono nato, purtroppo con il passare degli anni alcuni aspetti fondamentali di Luino anziché migliorare sono purtroppo peggiorati. Prendo come spunto la nevicata avvenuta ieri (ndr, 11 dicembre), ampiamente annunciata dai vari bollettini meteo rilasciati con ottimo tempismo dalla protezione civile, ma forse non recepiti molto bene da dirigenti e/o amministratori comunali luinesi. Infatti puntuale come ogni anno arrivano i primi fiocchi e la nostra bella Luino, soprattutto nelle frazioni, per lungo tempo è rimasta in uno stato comatoso. Tutti noi sappiamo che nel nostro paese il sole non splende 365 giorni l’anno, purtroppo, quindi mi chiedo perché ogni qualvolta arrivi una nevicata che sia all’inizio o nel mezzo o sul finire dell’inverno, ci si trova sempre impreparati. Siamo tutti molto contenti nel sapere che i pochi mezzi e uomini a disposizione lavorano incessantemente per pulire le vie principali del comune, ma perchè ci si dimentica sempre delle frazioni? Anche qui il disagio è stato enorme, sia per chi è dovuto recarsi al lavoro, sia per chi ha in casa anziani e persone disabili da accudire, non potendo uscire di casa per impraticabilità delle strade. Non tutti, infatti, hanno a disposizione autovetture 4×4, non tutti sono così fortunati da potere vivere nelle belle e centralissime vie di Luino centro. La dimostrazione sono i numerosi post usciti su Facebook nei gruppi ‘Luino’ e ‘Sei di Luino se’, ma la cosa ancora più grave è che costantemente dopo una giornata di neve arriva il blackout elettrico, creando ulteriori disagi. La domanda che mi pongo e pongo al sindaco di Luino, persona molto attenta al territorio e sempre disponibile, è perché il Comune non fa dei sopralluoghi con Enel Energia per verificare eventuali piante pericolose sui tralicci della corrente di modo da poter emettere ordinanze di taglio e così da evitare simili problemi? Perché non fare un gemellaggio con qualche comune del Trentino o della Valle d’Aosta o della Valtellina, dove nevicate come quelle di ieri sono considerate normale amministrazione, e mandare i dirigenti ed eventuali consiglieri con delega ai vari piani neve a fare un corso di formazione? Perchè si deve sempre arrivare all’esasperazione e non si procede con il creare una squadra antineve più copiosa magari facendosi aiutare da Comunità Montana o meglio ancora da Regione Lombardia, considerato il filo diretto che c’è tra le alte sfere del Pirellone ed alcuni componenti della giunta luinese? Siamo alle soglie del 2018 la tecnologia è dalla nostra parte, non possiamo affidarci ai semplici consigli della nonna ovvero uscite di casa solo in caso di necessità e fate il bagno 2 ore dopo aver mangiato. Luino centro, ma soprattutto le frazioni, meritano soluzioni diverse e concrete, non si possono avere simili disagi in una cittadina di 15mila abitanti per una semplice nevicata. Sono certo che il sindaco prenderà in considerazione queste mie proposte”.

“Da ieri – spiega il sindaco di Luino, Andrea Pellicini – siamo al lavoro per ripulire tutti i marciapiedi del territorio comunale, comprese le frazioni. Abbiamo deciso di iniziare da Voldomino, Creva e Luino centro. Purtroppo questa mattina abbiamo avuto qualche problema con i mezzi per ripulire i marciapiedi e siamo riusciti a risolverli da poco. Continueremo nell’intervento fino a quando non verranno ripuliti tutti i vialetti e speriamo di farlo nel più breve tempo possibile. Pertanto invito tutti i cittadini a segnalare situazioni critiche all’URP al numero 0332 543556. Solo così riusciremo a risolvere tutti i problemi che sono emersi in queste ore. Infine, ci scusiamo con i bambini e le famiglie delle Motte per il ritardo nell’ingresso a scuola questa mattina, dovuto ad un filo elettrico pericolante che non ha permesso il tempestivo intervento dello spazzaneve nella discesa che porta alla struttura”.

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Una risposta a “Luino, “L’emergenza non è la neve, ma il sistema per ripulire strade e marciapiedi””

  1. Paolo A. Pavan ha detto:

    Ma piantiamola una buona volta di dire scemenze ogni volta che nevica. Ma come si può pensare che, come d’incanto, si possano pulire immediatamente o anche nel giro di poche ore tutte le strade e tutti i marciapiedi? Quanta gente e quanti mezzi ci vorrebbero? Invece di dire stupidaggini fate come faccio io. Nel condominio dove lavoro c’è un parcheggio a cui si accede attraverso una rampa. Ecco: ogni anno se non mi portassi una pala e non pulissi io si aspetterebbe il disgelo primaverile. Una volta (quando la gente non aveva ancora disimparato a lavorare) mi sembra vigesse l’obbligo per i proprietari di sgomberare i marciapiedi prospicienti le proprietà. Ecco, sì, bisognerebbe prendere, fare una lista di tutti gli sfaccendati, i parolai e i mangiatori a sbafo e farli uscire a pulire strade, marciapiedi e a tagliare le piante. Magari a calci.

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