Nell’incontro di ieri a Varese con ATO e Alfa s.r.l., il comune di Luino, presente con l’assessore Dario Sgarbi e i funzionari competenti, ha ribadito l’assoluta necessità che il gestore unico del servizio idrico integrato, ALFA s.r.l., già operante in altre realtà, entri anche a Luino nell’esercizio effettivo del servizio entro il termine del 31 dicembre, determinato da tempo dall’Autorità d’Ambito (ATO) per tutto il territorio provinciale.
“Sono pienamente consapevole dell’importanza dell’accordo siglato nel luglio del corrente anno – così commenta il sindaco Andrea Pellicini le parole del Consigliere provinciale Mariani – nonché degli sforzi fatti in questi anni, anche a seguito delle nostre sollecitazioni, da tutti i soggetti coinvolti. Ora però pretendiamo di sapere con certezza se il gestore unico ALFA s.r.l. inizierà a gestire di fatto le reti fognarie luinesi entro il termine sopraindicato. Chiediamo inoltre di sapere quando verrà aperto in città un centro operativo del gestore unico, con dipendenti specializzati per gli interventi necessari sulla rete, sull’esempio dell’ottimo lavoro che quotidianamente ASPEM svolge per la gestione dell’acquedotto comunale”.
“Nella lettera che oggi stesso ho inviato a Regione Lombardia, Provincia di Varese, Prefettura, Ufficio d’Ambito e gestore unico –continua Pellicini -, rivendico il diritto di ricevere risposte ufficiali in merito, nella piena consapevolezza delle importanti responsabilità etiche e politiche, ancor prima che amministrative, che derivano dall’azione di governo di una città come Luino, direttamente esposta sulla sponda del Lago Maggiore, patrimonio ambientale internazionale”.
Sabato mattina lo sversamento di liquami nel lago a Luino, nei pressi di Palazzo Verbania, aveva suscitato tanto clamore tra i cittadini. Nella stessa giornata erano arrivate le critiche da parte del consigliere comunale di minoranza, Pietro Agostinelli, e del gruppo di “Luino 5 Stelle”, seguite domenica dalle parole del sindaco di Luino Pellicini, che aveva tirato in ballo provincia, ATO e Alfa Srl, e ieri, lunedì 27 novembre, dalla replica del consigliere provinciale Valerio Mariani.
(Foto © Francesco Muzzopappa)
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