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Luino | 7 Novembre 2017

Luino, frattura durante l’ora di ginnastica: prof assolto da accuse di lesioni e omessa vigilanza

Questa la sentenza del giudice di Pace di Luino, dopo sei anni di processo. La famiglia del giovane si era costituita parte civile

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Come riportava ieri il quotidiano “La Prealpina”, si è risolto con un’assoluzione il processo che ha visto coinvolto uno studente di una scuola superiore del luinese e il suo professore di educazione fisica, reo di non averlo prontamente soccorso nell’infortunio avvenuto durante le sue ore di lezione.

I fatti risalgono a ottobre 2011, quando durante una partita di calcetto nell’ora di ginnastica, il giovane cade a terra dolorante. Il ragazzo ha bisogno di soccorsi, ma l’insegnante in quel momento si trovava fuori dalla palestra “per compilare il registro” e solo dopo il suo rientro viene chiamata l’ambulanza che lo trasporta al pronto soccorso. Frattura della tibia, o meglio distacco di parte della cartilagine tra tibia e femore. Questa la diagnosi dell’ospedale, con una prognosi di 30 giorni.

All’episodio è seguito un processo in tribunale, in cui il docente è stato accusato di “lesioni colpose per omissione di vigilanza” e la famiglia del ragazzo si è costituita parte civile. Dopo aver ascoltato come testimoni bidelli, alunni e colleghi dell’imputato e dopo diverse sedute che hanno dilungato il processo per ben sei anni, l’udienza che si è conclusa proprio nei giorni scorsi con la sentenza del giudice di Pace di Luino: professore assolto perché “il fatto non sussiste”.

La pubblica accusa aveva chiesto la condanna dell’insegnante a una sanzione amministrativa, mentre la parte civile aveva avanzato la richiesta di risarcimento sia per il giovane sia per i disagi provocati alla famiglia. La difesa ha invece argomentato per l’assoluzione piena. Si è insistito sul fatto che l’assenza del docente dalla palestra non fosse riconducibile all’incidente accaduto: anche se il professore fosse stato fisicamente presente, non avrebbe potuto impedire al ragazzo di farsi male, non essendo l’episodio riconducibile a situazioni anomale (come una lite con i compagni, per esempio).

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