Luino | 13 Ottobre 2017

Il Liceo “V. Sereni” di Luino, in alternanza, adotta la centrale di Rancio Valcuvia

Protagonisti del processo di riattivazione saranno gli studenti della classe 3^C dell'indirizzo "Scienze applicate"

Tempo medio di lettura: 2 minuti

L’attività di alternanza scuola lavoro che, da qualche tempo, impegna anche gli studenti liceali, può offrire spunti di intervento di ampio valore sociale ed educativo.

Tali iniziative, coltivate dal Dirigente scolastico, la dottoressa Maria Luisa Patrizi e dalla referente per materia, la professoressa Sonnessa, si trasformano in percorsi virtuosi per il Liceo “Sereni” di Luino che, ad esempio, interverrà con classe 3^C del Liceo Scientifico – indirizzo “Scienze applicate” – nel processo di riattivazione della microcentrale idroelettrica di Rancio Valcuvia promosso dal progetto di economia solidale “Terre di lago”. Del progetto avevamo iniziato a parlarne già nel febbraio 2015.

Momenti di approfondimento culturale e di fattiva collaborazione con gli esperti solleciteranno gli studenti sul tema dell’energia pulita, dell’attenzione per l’ambiente e sulla conoscenza del territorio.

Gli obiettivi del progetto “Adotta una centrale” di Terre di Lago. L’obiettivo, dopo la proposta per passare ad un fornitore di energia elettrica al 100% rinnovabile, è sviluppare una produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili nel nostro territorio puntando sull’azionariato popolare. Le motivazioni che stanno alla base di questa fase sono quelle di evitare le emissioni di CO2 sapendo che il 60% della produzione totale di energia elettrica che consumiamo deriva dall’utilizzo di fonti non rinnovabili come carbone, petrolio e gas; la produzione di energia elettrica è spesso gestita da grandi gruppi economici economici che hanno la possibilità di condizionare anche le scelte politiche degli stati; si può produrre energia riattivando piccole centrali idroelettriche distribuite sul territorio con canalizzazioni già esistenti e con bassissimo impatto ambientale; produrre energia da fonti rinnovabili presenti sul territorio ha un forte valore educativo per le nuove generazioni, rappresenta anche un esempio di filiera corta perché viene meno il problema di estrarre l’energia primaria ed il problema di distribuirla a distanza per il suo utilizzo.

Infine, in sostanza, si utilizzano risorse locali per produrre energia sia per una maggiore consapevolezza del valore dell’energia, con il consumatore che può diventare azionista di una centrale per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile, sia realizzando un processo di democratizzazione del bene “energia”.

(Foto © www.terredilago.it)

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com