“E’ nostro diritto pretendere che i nostri figli possano giocare nel proprio giardino senza correre il pericolo di essere aggrediti da cani pericolosi. Questa volta la brutta sorte è toccata ad un asinello, ma potevano esserci dei bimbi a giocare in giardino”. E’ questo lo sfogo di Federica Sgarbi e del marito Alessandro Passera, cittadini di Germignaga, che ieri hanno visto il loro asino, tenuto all’interno del giardino di casa, essere aggredito da due cani che hanno divelto la rete di confine.
Sull’accaduto abbiamo sentito il sindaco di Germignaga, Marco Fazio: “Le autorità competenti (ATS, oltre alle forze dell’ordine che sono intervenute durante l’accaduto) sono già state informate. Ieri in qualità di sindaco ho incontrato il proprietario dell’asino. Come amministrazione stiamo verificando i passi per garantire la pubblica incolumità”.
“Non è la prima volta che accade – continuano i due -. E’ stato solo un caso che mio nipote fosse dalla nonna e non in giardino a giocare. In caso contrario, cosa sarebbe successo?”
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E’ ora di finirla con questa gentaglia che lascia liberi i cani. Il mio è stato aggredito, mentre lo tenevo al guinzaglio, per dieci volte. Non so più dove portarlo. Un mio conoscente è stato recentemente aggredito, mentre portava il suo cane in località Bonga di Luino, dal rottweiler di un turista tedesco senza guinzaglio e nemmeno il collare. Totale: 15 punti ad una gamba più varie morsicature. Il tutto dipende, come il i resto, dal mancato controllo. Se si appioppassero subito, la prima volta, 500 euro di sanzione a quelli con i cani liberi in giro, forse le cose cambierebbero.Le bestie, e mi scuso con gli animali, capiscono solo una cosa: il bastone.