Numerose le segnalazioni arrivateci in redazione in queste ore con foto e video, e lamentele nei confronti degli organizzatori della gara amatoriale “Gran Fondo Tre Valli Varesine”, che almeno in queste ore sta bloccando gran parte delle strade del nord della provincia di Varese, nonostante la presenza massiccia di forze dell’ordine e volontari su tutto il percorso della manifestazione sportiva.
Dopo le reazione negative dei cittadini negli scorsi giorni, soprattutto sui social network, oggi c’è da scontrarsi con la realtà dei fatti. Tra le persone c’è chi si lamenta perchè impossibilitato ad andare a lavoro o a partire molto prima da casa, ma anche numerosi esercizi commerciali che, invece, hanno chiuso, dato il potenziale minor afflusso di persone sul territorio provinciale, soprattutto nel luinese.
“Onore al merito per la gara – ci scrive Clara, una nostra lettrice -, però credo siano stati dimenticati alcuni particolari: se si blinda un territorio, ultimamente anche sprovvisto di linea ferroviaria, si violano i diritti dei cittadini a spostarsi quando e come vogliono. Non per divertimento, ma per necessità, sarei dovuta andare a Milano. Ciò non è stato possibile per il blocco delle strade dovuto alla gara. Dalle informazioni ricevute nei giorni precedenti avevo appreso che la chiusura avrebbe riguardato la SS 233, la Grantola, etc, e che per raggiungere Milano potevo percorrere la statale in direzione Vergiate. Purtroppo stamattina la sorpresa che nessuna strada era percorribile e l’alternativa per andare verso Milano era raggiungere la Svizzera, andare a Lugano e con l’autostrada (a pagamento ovviamente) sarei potuta arrivare a destinazione. Credo sia dovere dell’organizzazione prevedere percorsi alternativi adeguati e segnalarli con maggiore chiarezza, possibilmente anche in lingua inglese (stamattina davanti a me c’era una macchina di turisti che a fatica hanno capito che cosa stava succedendo), piuttosto che blindare un territorio rendendo inaccessibile le percorrenze a chiunque. Soprattutto quando il paese o la cittadina mancano di collegamenti ferroviari, come appunto nel caso di Luino”.
La situazione sulle strade della provincia, come evidenziato già in un articolo pubblicato questa settimana, dovrebbe tornare completamente regolare dopo le ore 16.
(Foto © AV)
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Come al solito si vuole non fare un minimo di sacrificio dà molti giorni sì sapeva della manifestazione e del percorso tutti si lamentano che non si fa niente puoi quando c’è qualcosa si lamentano lo stesso ci vuole un po’di buon senso e di organizzazione.si fa conoscere il territorio ché potrebbe portare un po’di turismo visto che nelle nostre zone lavoro non c’è né.bisognerebbe imparare dal lago di Garda o dalla vicina Liguria
Gabriele
Non è ammissibile che interi paesi vengano isolati per 5 ore, senza vie alternative, per una manifestazione ciclistica. Non succede nemmeno per il Giro d’Italia o per le 5 valli. I turisti bloccati nelle loro auto erano sgomenti. Ricordiamo a questi prepotenti che si presentano sempre come vittime che il diritto presuppone l’assenza di lesione dei diritti degli altri. Tra l’altro quelli che vanno in bici si spacciano per rispettosi dell’ambiente. Le strade di Brezzo di Bedero, dopo il passaggio di questi maleducati erano invase da centinaia di bottiglie di plastica vuote ma anche mezze piene, gettate sprezzantemente per terra.
Pienamente in accordo con Clara