Il calcio, dalla sua nascita, è sempre stato uno tra gli sport più seguiti al mondo e sono tanti i giovani che nel corso delle loro vite si sono cimentati ed appassionati, magari praticandolo o anche soltanto seguendo i propri beniamini. Ed è l’attaccamento alla maglia, quello che sempre meno vediamo nelle squadre più blasonate, a renderci nostalgici e a farci pensare quanto il calcio di una volta fosse molto più “motivo d’orgoglio” rispetto ad oggi, dove i valori e la società si sono trasformati seguendo lo sviluppo costante del genere umano.
E proprio per questa ragione, vogliamo raccontare oggi una bella storia, che arriva direttamente dal nostro territorio e fa scomodare, ma solo per una volta, i grandi del calcio, come Maldini, Totti, Bergomi, Giggs, Jack Charlton e Lev Yashin, che delle loro squadre sono stati simboli assoluti, ed esempi per tutti i tifosi, soprattutto per quelli più piccini.
Sì, forse esageriamo, è normale pensare, ma nell’ombra, anche il nord della provincia di Varese può vantare una propria bandiera. Stiamo parlando di Raffaella Gippini, che da oltre 25 anni indossa la maglia del Calcio Femminile Alto Verbano (ndr, quest’anno iscritto alla Serie C), e da diverse stagioni, con la fascia di capitano al braccio, è un punto di riferimento per le più giovani compagne, dispensando consigli e suggerimenti.
Così siamo andati ad intervistarla, ed ecco quello che ci ha raccontato.
Raffaella, quando è nata la tua passione per il calcio?
Ho iniziato così, per curiosità, con due mie compagne di classe che mi hanno convinto a provare. Loro però non hanno continuato, mentre io mi sono appassionata e ho continuato fino ad ora.
Cosa significa per te, dopo 25 anni, indossare ancora, da capitano, la maglia dell’Alto Verbano in Serie C?
Se ancora gioco è perché mi diverto e ho ancora tanta passione, oltre a una condizione che per ora è ancora buona. Sono molto contenta di far parte di questo gruppo.
Sei legata particolarmente a qualche ricordo particolare?
Beh, ho dei bei ricordi: la promozione dalla D alla C di qualche anno fa è stata eccezionale, un risultato splendido di squadra. A livello individuale è stato bello fare un’esperienza con il Lugano in Serie A, anche se per poche partite prima di iniziare il campionato con l’Alto Verbano. In cinque presenza avevo fatto anche un gol.
Quali le delusioni, invece?
Senza dubbio quando siamo retrocesse, ma anche due anni fa, quando abbiamo mancato di un soffio la promozione in Serie C, perdendo la partita nei playoff contro il Gropello.
Quest’anno che tipo di campionato vi aspetta? Dopo le prime tre sconfitte, come pensi andrà la stagione
Quest’anno il salto di categoria ci ha portato e ci porterà ad incontrare squadre più preparate e più forti di noi. Non sarà facile, ma ce la metteremo tutta in ogni partita.
Quali saranno gli obiettivi stagionale?
Sicuramente il primo obiettivo è la salvezza, poi tutto quello che verrà lo prenderemo. Abbiamo un bel gruppo che può fare bene, ci sono diverse ragazze nuove. Ci vuole più tempo per amalgamare la squadra, ma siamo fiduciose di poter fare bene. Dobbiamo crederci, ripartire da noi e migliorare sugli errori, per cercare di iniziare a fare punti già da domenica prossima.
Quanto continuerai a giocare ancora?
Ora iniziamo a giocare questo campionato, poi si vedrà… (ndr, conclude sorridendo).
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Raffaella Gippini
Orgogliosa di aver condiviso con te tante stagioni e tanti goal in questi 25 anni!