Luino | 12 settembre 2017

Luino, i ragazzi delle superiori tornano tra i banchi. Bertocchi: “Al CFP assunti 10 docenti”

Con ben 1312 studenti iscritti per il nuovo anno scolastico, riprende l'attività dell'Agenzia Formativa della Provincia. Ecco tutte le novità

Luino, i ragazzi delle superiori tornano tra i banchi. Bertocchi:

Con la ripresa della scuola, è ricominciata anche l’attività dell’Agenzia Formativa della Provincia per l’anno formativo 2017/2018 nelle sue cinque sedi (doppia a Varese, poi Luino, Gallarate e Tradate). “Un anno zero, di partenza”, come l’ha definito il Consigliere provinciale Paolo Bertocchi, che stamani ha incontrato gli alunni del Liceo Sereni, dell’Isis Volontè e del CFP del luinese.

E come dargli torto vista la notizia più fresca e positiva: l’assunzione a tempo indeterminato di ben 25 insegnanti su tutto il territorio del varesotto, di cui solo 10 a Luino. Un dato più che incoraggiante se si pensa che solo due anni fa il numero dei precari rappresentava l’80% del totale, determinando un turnover alla cattedra e un conseguente svilimento della figura stessa della scuola. Una tendenza che si sta cercando di invertire – a partire da queste assunzioni – e che proseguirà nei prossimi anni.

Ottima partenza confermata anche dal numero degli iscritti nei cinque centri professionali della provincia: sono stati 1312 i ragazzi che stamattina sono tornati dietro i banchi di scuola, di cui 120 già in possesso della qualifica triennale e in corsa per ottenere anche il diploma professionale. Un progetto, quello dell’apprendistato (il cosiddetto sistema duale), portato avanti con convinzione dalle scuole e dalla Provincia stessa, forti dell’utilità e del ritorno in termini lavorativi. Sono infatti numerosi gli alunni che una volta lanciati sul mercato del lavoro non faticano a trovare un impiego inerente alla strada intrapresa. Ormai non solo aziende e imprese svizzere, ma anche quelle italiane richiedono figure professionali ben formate e questo, oltre a significare una ripresa del mercato della penisola, conforta le scuole stesse per il ritorno positivo del feedback. “Oggi il mercato del lavoro è attivo e ricettivo per chi consegue una qualifica di qualità”, le parole del direttore del CFP di Luino, Silvano Zauli. Anzi la domanda di lavoro supera la possibilità di risposta. In altre parole, gli studenti non sono abbastanza per soddisfare le richieste di personale delle aziende. Tutti dati che dovrebbe aiutare a scollare di dosso l’etichetta di “scuola di serie B” da anni accollata ai centri di formazione professionale.

Altro punto messo in evidenza con orgoglio è stato quello del CFPIL, Centro di Formazione Professionale ed Inserimento Lavorativo sito a Varese e dedicato alle persone non abili. Anche nell’istituto di Luino il numero di disabili certificato è importante: ben 30 su poco meno di 300 studenti, circa il 10%. A cui si aggiungono allievi con varie difficoltà (DSA) che richiedono comunque assistenza, con personale qualificato e in grado di aiutare e inserire i ragazzi nel miglior modo possibile.

Nonostante le difficoltà derivate dai tagli ai finanziamenti, l’Agenzia Formativa non ha voltato le spalle agli studenti e alle loro famiglie, riuscendo a confermare la riapertura di tutte le sedi in provincia. Oggi, a distanza di due anni, si è raggiunta un’autonomia quasi totale, che permette di ipotizzare – a buon ragione – il raggiungimento di una parità di bilancio per l’anno venturo, in modo tale che “ogni risorsa aggiuntiva sia così investita”. Ciò è “motivo d’orgoglio e premio di una scelta politica corretta”, conclude Bertocchi.

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