E’ stato trovato nel pomeriggio di oggi, nelle acque della Diga di Creva che si trova nel territorio di Luino, il corpo senza vita di Franco Piero Biasca, il 63enne cittadino svizzero che sabato mattina aveva fatto perdere le sue tracce presso Molinazzo di Monteggio.
Grande dispiegamento di forze di soccorso e forze dell’ordine italiane ed elvetiche tra sabato e domenica, nonostante le ricerche non avevano dato alcun esito positivo. Quest’oggi, invece, solo grazie ad alcune manovre idrauliche di riduzione della portata sul fiume, è stato possibile far scendere il livello delle acque, favorendo così le operazioni di ricerca.
Durante una ricognizione dall’aeromobile “Drago 84” è stato individuato il cadavere. Grazie ad un lavoro congiunto con la polizia lacuale Svizzera e i sommozzatori dei vigili del fuoco la persona è stata recuperata e messa a disposizione dell’autorità giudiziaria.
L’uomo, fino a sabato, si trovava in un campeggio a Molinazzo di Monteggio, ma non vi aveva fatto ritorno e così era stato lanciato l’allarme. I suoi abiti erano stati ritrovati nei pressi del fiume Tresa, da qui infatti l’avvio delle ricerche. La salma verrà trasportata all’Ospedale Circolo di Varese, mentre le indagini sono state affidate ai Carabinieri di Luino che, intervenuti sul posto, procedono agli accertamenti senza escludere la pista dell’estremo atto da parte dell’uomo.
Con loro, impegnati in queste ore fino ad oggi, anche l’Unità Crisi Locale, che ha coordinato le ricerche a stretto contatto con la Polizia Lacuale Svizzera, i vigili del fuoco del distaccamento di Luino, i sommozzatori di Milano, i soccorritori acquatici di Varese, gli specialisti fluviali, i T.A.S. (Topografia Applicata al Soccorso), il reparto volo della Lombardia con il “Drago 84”, i tecnici della XIX Delegazione Lariana del Soccorso Alpino, la Rega, la Croce Rossa di Luino, la Guardia di Finanza di Luino, che ha messo a disposizione i locali della dogana, gli operatori ENEL, che hanno collaborato nelle operazioni, i volontari del U.S.T. e, infine, anche i cinofili della protezione civile.
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