Il tema dei frontalieri continua ad essere attuale, tra accordo Italia-Svizzera e tassazione, politiche del lavoro in Ticino e chiusura notturna dei valichi secondari. Così, mercoledì sera, il coordinamento Frontalieri Cisl ha organizzato una serata al Parco a Lago di Luino, dalle 21.15, con la proiezione del film “Niente da dichiarare”, simpatica commedia che racconta le vicende di due doganieri che, nel dicembre 1992 e complice la nascita dell’Unione europea, ricevono la notizia della soppressione delle loro dogane, rispettivamente a Corquain in Francia e a Koorkin in Belgio.
La trama del film. 1 gennaio 1993: in Europa cadono le frontiere tra i vari paesi. Due doganieri, uno belga, l’altro francese, vedono scomparire all’improvviso il loro piccolo posto di fontiera al confine tra due piccole cittadine, Courquain in Francia e Koorkin in Belgio. Da sempre francofobo, il doganiere belga Ruben Vandervoorde è costretto ad inaugurare la prima brigada mista franco-belga con il suo nemico di sempre il suo collega francese Mathias Ducatel.
La proiezione sarà preceduta da una breve introduzione alla serata da parte del Segretario generale della Cisl, dal Responsabile nazionale Frontalieri Cisl e da un dirigente del sindacato svizzero OCST.
(Foto © Quinlan.it)
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