Canton Ticino | 30 Giugno 2017

Si reca in visita dai genitori in Sud Italia, 40enne espulsa dal Canton Ticino

A seguire la donna in questo burrascoso percorso legale l'Ocst che, stando a quanto riportato da Tio.ch, giudica la situazione "assurda" e "preoccupante"

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Arriva dal Canton Ticino una storia che, stando alle statistiche riguardanti i permessi di soggiorno, sembra ripetersi con sempre maggiore frequenza. A raccontarla è G., donna italiana 40enne, che in Ticino ha trascorso ben 15 anni, sulle pagine di “Tio.ch“. G., stando a quanto riportato dal giornale ticinese “Ticinonline”, ha ricevuto nelle scorse settimane una lettera d’espulsione. Il motivo? “Il suo centro d’interessi si trova nella città natale, all’estero”. La donna nubile e senza figli, si reca al Sud Italia occasionalmente per fare visita ai genitori ormai anziani, ma tanto basta all’Ufficio migrazione per revocare il permesso di soggiorno.

La donna, giunta in Ticino nel 2002, al momento della richiesta del permesso C, avvenuta l’anno scorso – stando sempre a quanto riportato -, si trovava in disoccupazione a seguito di un licenziamento. Quello il momento nel quale ha avuto inizio la sua odissea nel corso della quale le è stato revocato il premesso B. Un ricorso al Consiglio di Stato è già stato respinto: ora la pratica è pendente al Tribunale amministrativo cantonale.

A seguire G. in questo burrascoso percorso legale, l’OCST che sostiene la motivazione addotta, ovvero i rapporti con la famiglia in Italia, sia “assurda”. Sempre a detta dell’Organizzazione Cristiano Sociale Ticinese la situazione sarebbe preoccupante in quanto “parliamo di una persona che ha sempre lavorato regolarmente in Ticino” e non ha precedenti penali. Stando alle dichiarazioni rilasciate a Tio.ch la donna avrebbe raccontato che suo padre, un uomo di 90 anni, presenta problemi di salute, affermando: “Come potrei non andare a trovarlo? Capita in ogni caso non più di due volte l’anno. Al Sud non ho amici né conoscenze lavorative”.

Negli ultimi anni stando ai dati la questione dei permessi di soggiorno si sta inasprendo – conclude il quotidiano online ticinese -, con un boom di revoche iniziato nel 2005, anno nel quale il numero di revoche è stato di 92 a fronte delle 16 conteggiate nell’anno precedente. Al momento non sono, però, ancora noti i numeri del 2016.

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