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Luino | 14 Giugno 2017

Il futuro passa dall’I.S.I.S. “Città di Luino” grazie agli studenti di terza Automazione. Ecco tutti i progetti

Il professor Mancuso: "Il prossimo anno lavoreremo per progettare una macchinina con un braccio meccanico e la creazione di una casa domotica in miniatura"

Il futuro passa dall'I.S.I.S.
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Lo scorso 10 giugno si è svolta, presso la sede associata dell’I.S.I.S. “Città di Luino-Carlo Volontè”, la presentazione di alcuni progetti realizzati dagli alunni della classe 3AE dell’indirizzo Automazione nella disciplina di Elettronica sotto la guida del professor Mancuso Rocco Antonio, coadiuvato dal docente Pasquale Langella. Gli alunni hanno tradotto in progetti, le competenze acquisite durante l’intero anno scolastico. Alcuni di questi progetti sono stati realizzati completamente in logica digitale, altri hanno previsto l’utilizzo e la programmazione della scheda di arduino uno.

Ecco i progetti che sono stati presentati.

Incrocio semaforico munito di lampioni crepuscolari e passaggio ciclabile (Giani Leonardo, Morandi Nicholas, Mantovani Mattia, Montano Davide). Il progetto prevede la possibilità per ogni automobilista che incontra il verde all’incrocio, di proseguire diritto, di svoltare a destra o a sinistra. Questa scelta moltiplica notevolmente la difficoltà realizzativa poichè aumentano gli stati da gestire durante il funzionamento del circuito. E’ prevista una fotoresistenza che consente l’illuminazione dei lampioni durante la fase notturna e la possibilità di effettuare l’attraversamento pedonale.

Prototipo di parcheggio (Baggiolini Mattia, Ivan Giubilei, Capobianco Andrea, Diana Salvatore, Dell’Arte Marco). La finalità del progetto è stata quella di automatizzare le operazioni di ingresso e uscita da un parcheggio auto evitando l’ausilio di personale. Il sistema progettato è infatti in grado di discriminare se vi è una automobile che vuole entrare od uscire e in base al valore di un contatore e di display a sette segmenti è in grado di segnalare la disponibilità o meno di posti auto all’interno. L’accesso e l’uscita dal parcheggio è inoltre regolamentata da sbarre pilotate attraverso il sistema di controllo e dallo stato dello stesso contatore. Il progetto ha previsto due versioni, una realizzata completamente in logica digitale attraverso l’utilizzo di fotocellule (Cappai Matteo, Borriello Matteo), l’altra realizzata mediante la gestione programmata di una scheda di arduino.

Attraverso la programmazione della scheda di arduino gli alunni hanno realizzato diversi progetti. Il primo è un progetto per il controllo di un motore stepper mediante un telecomando, la rotazione del motore viene impostata dal telecomando e la visualizzazione viene effettuata su un display a cristalli liquidi (Capobianco Andrea). In seguito è stato presentata la realizzazione di un gioco che può funzionare sia in autoplay che in modo interattivo, attraverso la selezione di due pulsanti (Parietti Lorenzo).

Poi c’è stato spazio per la realizzazione di un prototipo di radar, composto una scheda di arduino uno, programmata per gestire il funzionamento di tutto il progetto, un sensore ad ultrasuoni, un display a cristalli liquidi che indica la distanza dell’oggetto, un servomotore ed un buzzer. Lo spazio antistante il sensore è stato suddiviso in quattro settori, ciascuono di 35°. Il servomotore viene fatto girare cicliclicamente di un angolo di 140°.

La realizzazione di un gioco che può funzionare sia in autoplay che in modo interattivo attraverso la selezione di due pulsanti (Parietti Lorenzo). Lo spazio antistante il sensore è stato suddiviso in quattro settori, ciascuono di 35°. Il servomotore viene fatto girare cicliclicamente di un angolo di 140°. Mediante il display viene visualizzato il settore in cui si trova l’oggetto, l’angolo e la distanza. Nel caso in cui non vi è nulla davanti ai sensori viene indicata aria pulita (Diana Salvatore). La realizzazione di una macchinina munita di telecamera, telecomandata con uno smartphone che invia su di un altro dispositivo le immagini acquisite tramite la stessa telecamera (Baggiolini Mattia). La realizzazione di un’altra macchinina telecomandata tramite smartphone che evita ostacoli mediante l’utilizzo dei sensori ad ultrasuoni (Ferrari, Brovelli, Guerrieri, Gabriele). La gestione dell’illuminazione di una stringa di led a ritmo di musica e di un aereomodellino che riproduce un caccia F22 (Maggi Gabriele). La realizzazione di una macchinina, munita di buzzer, led anteriori e posteriori telecomandata tramite smartphone (Maggi Gabriele). Infine, è stata presentata la realizzazione di una macchinina, munita di buzzer, led anteriori e posteriori telecomandata tramite smartphone (Maggi Gabriele).

“Come docenti – spiega il referente del progetto, il professor Mancuso -, l’intento è quello di lasciare loro qualcosa di noi in ognuno di loro. Con la speranza di farli crescere, di dargli quella voglia di apprendere sempre di più e di acquisire quel senso critico che gli potrebbe permettere in futuro di essere delle persone migliori. Non mi è mai successo in quindici anni di insegnamento che una classe di terza crei questo tipo di lavori, li ho sempre fatti alla fine della quarta e alla fine della quinta. Alcuni di questi progetti racchiudono la teoria che abbiamo studiato durante il terzo anno, mentre altri lavori fanno parte del programma della fine del terzo anno. Dopo aver lavorato con loro con la scheda di arduino, i ragazzi hanno scelto quale progetto realizzare, dando sfogo ognuno alla propria creatività all’interno del laboratorio svolto. Il prossimo anno lavoreremo per progettare una macchinina con un braccio meccanico e la creazione di una casa domotica in miniatura”.

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