“Sapete che al cimitero di Luino, dove lo scorso anno sono stati riesumati in fretta e furia i resti delle persone da alcune aree del cimitero, esiste una stanza ormai piena di cassette che giacciono lì senza che nessuno se ne prenda cura, senza dare a loro una degna sepoltura?”. Con questa domanda Pietro Agostinelli, consigliere di minoranza, ha iniziato a denunciare la situazione presente nel cimitero di Luino, insieme al segretario cittadino del MIN, Adriano Giannini.

Luino, “Riesumati i resti di defunti, ma le cassette giacciono in una stanza del cimitero”. Pietro Agostinelli, stamane, durante la conferenza stampa indetta in comune, ha parlato anche della situazione del cimitero di Luino, nella quale è intervenuto anche Adriano Giannini, segretario cittadino del MIN, che sta vivendo in prima persona le criticità legate alle riesumazioni dei resti di un parente. Ma è proprio il consigliere di minoranza Agostinelli a lanciare l’allarme: “Sapete che ci sono persone che sono andate in Comune a chiedere quando potranno pregare sui propri morti vicino ad una lapide, senza dover chiamare uno che gli cerca una cassetta di resti dentro una stanza assurda e gliela metta sotto il naso insieme alle altre cassette con sopra una nome ed una foto consumata per dire un rosario?”.
Ma Agostinelli continua, chiedendo lumi direttamente al sindaco. “Ma il sindaco queste cose le sa? – continua Agostinelli – Alle volte mi vien da pensare che il cimitero ha la sola sfortuna di non essere sul lungolago. Se fosse un vostro caro, voi cosa fareste? Il decoro per chi non c’è più, e si trova dentro una cassetta di ferro sporca, dentro una stanza sporca di un cimitero, il rispetto che dobbiamo dare ai parenti, viene prima di tutto”.
“Sapete cosa deve fare chi vuole pregare su quei resti? Deve chiamare un addetto che, dopo aver aperto la porta, cerca la cassetta con i resti del defunto per metterla sopra un tavolino, e poi aspetta qualche minuto fuori in attesa dell’uscita dei parenti. Dopo può richiudere. Nemmeno un fiore ai propri cari. Qualche mese fa una signora ha pianto davanti a me per questo motivo. Ma dove siamo arrivati? Io non ne posso più di sentirmi rispondere ‘stiamo provvedendo’, la verità è che forse qui le priorità sono altre. Ci sono paesi in queste valli che per adeguare il cimitero hanno fatto accesso a mutui, e lo hanno fatto da un mese all’altro, attivando i propri uffici tecnici a pieno ritmo. Io so che la macchina burocratica ha i suoi tempi ma questi sono esagerati”.
L’amministrazione Pellicini ha ricevuto numerose segnalazioni agli uffici e per mezzo della stampa, ma già nel 2015 il consigliere Agostinelli aveva presentato alcune interrogazioni in consiglio comunale su questo tema. La giunta Pellicini, dal canto suo, nel giugno 2016 ha stanziato fondi per la riqualifica del cimitero capoluogo tra il rifacimento di una facciata e di altri piccoli interventi. La situazione sulle riesumazioni, però, attualmente, non è stata ancora risolta.
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0