28 Aprile 2017

Migranti e ONG, il caso del procuratore di Catania il prossimo 3 maggio al vaglio del Csm

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A rendere nota la notizia è stato il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini, che porterà il caso all’esame del comitato della presidenza il prossimo tre maggio. Prese di posizioni e critiche da parte delle personalità di spicco del panorama politico italiano. Ecco quello che aveva detto il procuratore di Catania Carmelo Zucchero su ONG e traffico di migranti.

(ANSA)

Migranti e ONG, il caso del procuratore di Catania il prossimo 3 maggio al vaglio del Csm. “Dopo aver sentito i capi di corte e il presidente della prima commissione, Giuseppe Fanfani, sottoporrò il caso all’esame del comitato di presidenza alla prima seduta utile fissata per mercoledì 3 maggio”. Lo ha detto il vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini, interpellato sulle dichiarazioni del procuratore di Catania Zuccaro in tema di ong e migranti. “Non bisogna generalizzare, bisogna fare le indagini: se qualcuno va punito, va punito”, ha detto il ministro della Giustizia Andrea Orlando sulla vicenda. “Le discussioni di carattere generale sono utili se poi producono anche fatti concreti e sentenze”, ha aggiunto, a margine di una iniziativa a Campi Bisenzio (Firenze), osservando che “è inevitabile” la strumentalizzazione da parte di alcuni partiti, “ma non ci preoccupiamo di questo, facciamo i processi”.

La vicenda e le parole del procuratore Carmelo Zuccaro. “A mio avviso alcune Ong potrebbero essere finanziate dai trafficanti, e so di contatti” un giro di soldi, quello dell’immigrazione che parte dalla Libia che “sta fruttando quanto quello della droga”. E’ l’ipotesi, “ma soltanto investigativa che al momento non ha prove” lanciata dal procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, che torna sulle indagini avviate sul ruolo delle Organizzazioni non governative nell’arrivo di migranti in Italia. Il magistrato, in un’intervista, ribadisce il suo netto distinguo e conferma che Ong “come Save the children o Medici senza frontiere su tutte” operano correttamente da tanto tempo, e fanno un gran lavoro”: i soldi dati a loro, dice, “sono spesi bene”. Su altre, invece, occorre capire da dove arrivano i finanziamenti: “dimmi da dove prendi i soldi e ti dirò chi sei”, osserva il Pm. Che all’ANSA spiega di “avere denunciato un fenomeno, e non singole persone,” perché se “si aspetta troppo tempo rischia di produrre elementi deleteri non più controllabili” e che “questa è una deroga” al riserbo, ma anche “un dovere per chi deve fare rispettare la legalità”. E uno studio è anche l’impatto che “un afflusso di migranti incontrollato” ha sull’economia italiana. Scenari di forte impatto quelli evocati da Zuccaro, che non sembrano tuttavia condivisi da due esponenti di governo.

“Le questioni sollevate non possono essere sottovalutate”, ma bisogna “evitare generalizzazioni”, osserva il ministro dell’Interno, Marco Minniti, mentre il Guardasigilli, Andrea Orlando, spera che “la procura di Catania parli attraverso le indagini e gli atti”. Ma sottolinea che “ricostruire la storia delle Ong come la storia di collusi con i trafficanti, è una menzogna”.

Per Matteo Renzi: “che qualcuno non si stia comportando bene direi che è possibile. Arrivo a dire: è probabile. Ma la visione degli operatori delle Ong che sono tutti al servizio degli scafisti, come detto da qualche aspirante statista, non va bene”. “Se qualche Ong va a qualche miglio dalla costa – sostiene l’ex premier – credo si debba intervenire. Dopodiché vanno combattuti gli scafisti, non i volontari. Se diamo la colpa ai volontari che salvano in acqua le mamme che rischiano di morire…”.

Il ‘faro’ sulle Ong da parte della Procura di Catania è acceso da tempo. Accertamenti sono stati avviati sul loro proliferare nel mare Mediterraneo, sui loro finanziamenti e anche sul metodo di soccorso e sull’approdo in Italia. E i contatti audio con i trafficanti: “Dalla Libia partono delle telefonate – ricostruisce Zuccaro – ‘possiamo mettere in mare delle imbarcazioni anche se c’è il mare agitato?’. E da navi vicine ai luoghi di soccorso si risponde ‘fate tranquillamente, tanto noi siamo a ridosso”.

L’intercettazione radio è però soltanto un elemento conoscitivo non utilizzabile processualmente perché non è identificabile la fonte. Le polemiche su Ong e migranti riaccendono il dibattito politico: “Non so se è chiaro: Ong forse finanziate dagli scafisti! Gli ipocriti continuino pure ad attaccarmi, io vado fino in fondo”, dice il vice presidente della Camera M5S Luigi Di Maio.

Prova a usare l’ironia il leader della Lega, Matteo Salvini, “Ma dai, ma chi l’avrebbe mai detto…”. E se il centrodestra si schiera compatto con le tesi del Procuratore di Catania, dalle Ong si leva un coro di proteste. Da Save the children che denuncia “un generale clima di sfiducia di cui rischiano di farne le spese bambini, donne e uomini in fuga” a Regina Catambrone, fondatrice, di Moas, che accusa: “questi politici stanno facendo campagna elettorale sulla morte delle persone”. (ANSA)

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