Proseguono a Lavena Ponte Tresa gli “Incontri alla Fermata del Tram” e quello in programma per venerdì sarà dedicato all’ormai rinomato Premio letterario La Rondine “Ti scrivo questa lettera”. Una tavola rotonda e un momento di riflessione dedicato ai numerosi elaborati giunti da ogni dove e sui cui densi significati occorre soffermarsi. L’appuntamento con “Scrittura a mano – Specchio dell’anima” è per venerdì 21 aprile alle ore 20.30 presso l’Antica Rimessa del Tram.
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Lavena Ponte Tresa, venerdì l’incontro “Scrittura a mano – Specchio dell’anima”. La scrittura manuale non è un semplice mezzo che, equivalendosi a qualsiasi altro veicolo utilizzato, è finalizzato all’espressione del pensiero di cui si fa portatrice. Ben lontana dal porsi come mero supporto, l’attività dello scrivere a mano si mostra capace di generare un profondo condizionamento in termini di forma e contenuto del messaggio che ad essa è affidato. Questo accade poiché una lettera scritta con le proprie mani, oltre ad avere un altro sapore linguistico, svela una particolare denotazione, quella del come si è. Ecco ciò con cui la giuria, dell’ormai rinomato Premio letterario La Rondine “Ti scrivo questa lettera”, si è trovata a confrontarsi durante la lettura degli elaborati. Uno spaccato di società emerso in modo genuino e spontaneo che, parola dopo parola, ha lasciato emergere un modo di percepire, di guardare e di vivere tutte le evoluzioni che la società nella quale viviamo si trova ad attraversare. Ed è proprio all’indomani dell’ennesima rilettura e discussione sulle più di seicento lettere giunte quest’anno al premio Letterario “Ti scrivo questa lettera…” che origina l’incontro “Scrittura a mano – Specchio dell’anima”.
Un importante momento riflessione sullo spaccato di società emerso dalle penne dei giovani scrittori. La giuria si è trovata a dover risolvere il dilemma sull’archiviare l’interessante materiale, pubblicandone solo un esempio nell’antologia che costituisce parte integrante del progetto, o cercare di trarre un significato sociale dai testi prodotti di ragazzi. Le centinaia di lettere scritte rigorosamente a mano aprono finestre sulla realtà della famiglia, così come la vivono i figli degli anni duemila, sfatando più di un pregiudizio e suggerendo più di uno spunto di riflessione. Ecco quindi la ragione di questo secondo “Incontro alla fermata del tram” con le esperte giurate che hanno valutato e soppesato ogni “lettera a mio padre” e si sono trovate costrette a superare il mero valore letterario per entrare nello specifico della relazione fra padri, figli e figlie, nella rispondenza fra il contenuto, di volta in volta affettuoso, arrabbiato, disperato, tragico e la grafia. Prezioso, quindi, l’apporto professionale di due delle relatrici, Susanna Primavera, grafologa, e Chiara Del Nero formatrice psicologica, insieme all’esperienza di Chiara Merlotti, docente di Scuola superiore in prima linea nel contatto con le giovani generazioni.
L’incontro attorno ad un’ipotetica tavola rotonda è aperto a genitori, insegnanti e operatori di altre agenzie educative per confrontare le diverse voci e aprire uno spiraglio nella conoscenza del mondo degli adolescenti. Un modo per scoprire il mondo giovanile e dar voce alle molte domande con cui i ragazzi ci interrogano e si interrogano.
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