18 Marzo 2017

Luino e AlpTransit, alcuni commercianti: “Chiediamo al comune maggior coinvolgimento”

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Dopo la Commissione Territorio di martedì sera, la lettera del sindaco Pellicini ai ministri Delrio e Galletti e le diverse prese di posizioni su AlpTransit, tra politica e Ascom di Luino, oggi sono proprio alcuni commercianti della zona di piazza Risorgimento e via Voldomino ad intervenire, con una missiva pervenutaci in redazione. A firmarla sono una decina di attività commerciali, tra cui Intimo Vergani, Castelli Borse, Football Team, Evo Pneumatici, La Nuova Posta, Tessilcasa, L’albero delle sorprese e Autoscuola Luino. Ecco il contenuto della lettera, tra viabilità, futuro e sicurezza sulla linea ferroviaria nel centro abitato.

Luino e AlpTransit, alcuni commercianti: “Chiediamo al comune maggior coinvolgimento”. “Sembra assurdo, ma invece è la triste verità – inizia così la lettera inviata da alcuni commercianti luinesi – : a Luino, fortunata cittadina di confine tra Italia e Canton Ticino, fino a qualche mese fa era sporadico parlare ed affrontare il tema AlpTransit, solo ora sembra che si stia muovendo qualcosa. Le ferrovie hanno deciso, in accordo con enti superiori come Regione e Stato, che entro il 2020 a Luino verranno chiuse tre strade e due passaggi a livello, che dividono il centro cittadino ed andranno ad incidere su via San Pietro, ma soprattutto su via Cairoli e via Voldomino, che sicuramente è una tra le arterie più importanti del paese per il traffico e la viabilità. La strada, infatti, smista la maggior parte del traffico in direzione Voldomino/Cucco e Lavena Ponte Tresa e volendo anche in direzione Germignaga sia in uscita che in entrata. Per fare un esempio lampante, ci pare utile sottolineare che si potrebbe causare un grave disagio per un’ambulanza in codice rosso chiamata ad intervenire in centro a Luino: sia all’andata che al ritorno dovrebbe fare un percorso più lungo.

Tornando a noi, attualmente, a detta del Comune, si sta valutando come ovviare ai disagi, ma come? Stanno parlando, come si è evinto dall’incontro di martedì in Commissione Territorio – continua la lettera -, di un eventuale sottopassaggio in zona ex Visnova, proposto da RFI, ma dal confronto alla resa concreta ed operativa del progetto, passeranno come minimo tre o quattro anni: se troveranno un accordo tra le parti, se sarà oggettivamente realizzabile, tra fondi ed investimenti da fare, e se decideranno di portare avanti questo progetto a Luino, cosa succederà alla viabilità? Sicuramente ci sono le certezze ferroviarie: chiusura dei due passaggi a livello e aumento dei treni da 70 passaggi a 90, di cui i 20 in più saranno molto probabilmente solo merci, arrivando quindi ad una stima misurata del passaggio di un treno ogni 16 minuti di media al giorno in centro abitato, anche perchè, considerando il binario singolo per un lungo tratto, di più sembrerebbe impossibile.

Quali saranno i vantaggi dei cittadini luinesi? Cosa sono riuscite ad ottenere a oggi le nostre istituzioni comunali per noi e per le attività commerciali, in cambio di questo enorme vantaggio per le ferrovie? Non vorremmo mai che a testa china si debba accettare le decisioni di un ‘privato’, tralasciando in secondo piano l’interesse pubblico. Noi commercianti, direttamente e indirettamente, siamo interessati alla questione e rimaniamo esterrefatti davanti all’assenza di prontezza e di preparazione di chi dovrebbe governarci e proteggerci. E’ un mese e mezzo che chiediamo lumi su questa vicenda e le pochissime cose che sappiamo ci sono state riferite dall’ASCOM, che tra l’altro coincidono con i dettagli a conoscenza del comune. Tutt’oggi RFI non ha ancora comunicato nemmeno come intende gestire la rete ferroviaria terminati i loro lavori, sono tutte ipotesi, mentre per un eventuale strada alternativa si parla almeno di giugno 2020.

Inoltre sarebbe interessante sapere cosa trasportano questi treni, perché ci sono merci e merci e anche se sembra il comune si sia mosso per far valutare l’impatto ambientale dei cambiamenti proposti da RFI, la sicurezza anche dei soccorsi non sembra sia ‘massima’ (a voler essere eufemistici). Qualcuno, non si sa a che titolo, in risposta a Stefano Meloro, vice-direttore ASCOM Luino, proprio su questo sito, dichiara oltre che ‘Sono mesi che si scrive del problema senza che nessuna categoria abbia mai espresso nessuna considerazione…’. Questa affermazione non è assolutamente vera. Noi chiediamo informazioni in comune, ma il problema è che finora non siamo mai stati coinvolti in nessuna riunione. La prima l’hanno indetta per martedì prossimo, invitando le attività che potrebbero essere coinvolte negli eventuali stravolgimenti della viabilità in un futuro neanche tanto prossimo.

Per chiudere aggiungeremmo un ultimo, ma non meno importante, appunto alle istituzioni comunali: nelle vicinanze dei passaggi a livelli non ci sono solo attività commerciali, ma ci vivono tantissimi luinesi e, soprattutto, durante la giornata, a qualsiasi ora del giorno, in macchina, in moto e a piedi vi passano attraverso tutti i luinesi e non solo. Non è ora, quindi, di rendere la cittadina di Luino partecipe di un progetto così tanto importante e con un tale impatto che coinvolgerà tutta la collettività?”.

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