EMERGENZA CORONAVIRUS (ATTIVITÀ APERTE E CONSEGNE A DOMICILIO ) Segnalaci la tua attività Guarda tutte le attività
4 Marzo 2017

Chiusura linea ferroviaria e turismo, ASCOM Luino: “C’è preoccupazione per indotto”

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Dopo la notizia della chiusura per sei mesi della linea ferroviaria Cadenazzo-Luino-Laveno Mombello, com’era prevedibile, arrivano anche le prime preoccupazioni. Tanti i cittadini svizzeri che hanno chiesto maggiori informazioni agli enti italiani, lamentando il blocco del traffico ferroviario sulla tratta dall’11 giugno al 10 dicembre. Così siamo andati a sentire un’altra campana, quella del vicedirettore ASCOM Luino, Stefano Meloro: “Chiediamo maggior coinvolgimento, c’è preoccupazione per l’indotto economico”.

(Foto © Parco Studer)

(Foto © Parco Studer)

Chiusura linea ferroviaria e turismo, ASCOM Luino: “C’è preoccupazione per indotto”. La chiusura totale della linea ferroviaria tra Cadenazzo-Luino-Laveno Mombello e il conseguente utilizzo dei bus sostituitivi da parte degli svizzeri, per raggiungere Luino e tutto l’Alto Verbano, preoccupa i cittadini svizzeri, che ieri, come si legge sul sito RSInews.ch, hanno espresso le proprie lamentele al riguardo, mentre ancora non si conoscono i costi e gli orari delle corse dei bus sostitutivi. Il flusso di turisti provenienti dalla Svizzera da giugno potrebbe diminuire, dato che sarà più complicato arrivare nel paese lacustre e, oltre al mercato del mercoledì, potrebbe colpire tutto il comparto commerciale, dalla ristorazione alle piccole realtà locali. I turisti elvetici, con tutta probabilità, non avranno altre alternative all’automobile per arrivare a Luino.

“Quello che mi sorprende, nonostante non sia un tecnico – spiega il vicedirettore ASCOM Luino, Stefano Meloro -, è il motivo di programmare i lavori nel periodo estivo. Immagino si tratti di questioni organizzative, ma gli interventi saranno all’interno delle gallerie, quindi da rappresentante dei commercianti penso che ci si poteva organizzare meglio. Sembra che non vi sia lungimiranza, prendendo in considerazione anche le esigenze dei settori legati al turismo, quali il commercio e la ristorazione. Sono tante le piccole realtà economiche che ci hanno evidenziato la loro preoccupazione, inutile negarlo, ma io personalmente confido molto nella capacità degli amici svizzeri di garantire ed offrire ai loro cittadini un servizio ad hoc per tutti, che permetta l’utilizzo dei bus sostitutivi senza particolari differenze con la linea ferroviaria. La Svizzera in questo senso è sempre al top e forse gli amministratori locali dovrebbero far rete ed ascoltarli di più, facendo tesoro delle decisioni e delle modalità in cui operano i ticinesi. E’ fisiologico pensare ad un calo dell’indotto per le attività luinesi e, in un periodo di crisi come questo, è difficile fare previsioni di lunga durata. Basta un acquisto sbagliato, una stagione di saldi andata male, per far chiudere un’attività. La situazione è totalmente cambiata rispetto agli anni passati, anche con l’avvento dei centri commercial e di internet. Noi rappresentiamo non solo i commercianti, ma anche i loro dipendenti, quindi si parla di centinaia e centinaia di famiglie interessate. Come ASCOM ci piacerebbe, senza ombra di dubbio, essere coinvolti da parte di tutte le istituzioni, per far sentire la nostra voce, fare proposte e condividere le decisioni, insieme. Non che ci vengano soltanto comunicate a giochi fatti. Le preoccupazioni per quello che accadrà in futuro ce le abbiamo tutti, ma cercheremo di collaborare al meglio”.

Vuoi lasciare un commento? | 0

I commenti sono chiusi.

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127