27 Febbraio 2017

Nel territorio luinese “Equostop” allo spreco delle risorse ambientali. Il video

Tempo medio di lettura: 3 minuti

(emmepi) Molti i comuni della Provincia di Varese, tra cui Luino e Germignaga, che hanno accolto l’invito a compiere un “gesto di condivisione contro lo spreco di risorse”, lanciato durante la tredicesima edizione di “M’illumino di meno”. Ecco le proposte e le iniziative finalizzate all’implementazione di una più ampia coscienza nella custodia dell’ambiente e alla re-introduzione della fiducia dell’altro come principio primario.

(emmepi) Nel territorio luinese “Equostop” allo spreco delle risorse ambientali. Tredicesima edizione di “M’illumino di meno”, la Festa del Risparmio Energetico e degli stili di vita sostenibili, iniziativa promossa da Caterpillar, la trasmissione di Rai Radio 2 condotta da Massimo Cirri e Filippo Solibello, che venerdì 24 febbraio era in diretta per seguire gli eventi organizzati in tutta Italia. La campagna, lanciata a livello nazionale, ruota attorno alla data del 16 febbraio, giorno in cui ricorre l’entrata in vigore del Protocollo di Kioto e invita a spegnere il maggior numero di dispositivi elettrici non indispensabili. L’ANCI (Associazione Nazionale Comuni d’Italia) ha sostenuto fin da subito l’iniziativa e dal 2015 il Ministero dell’Istruzione ha invitato tutte le scuole a partecipare. Per l’edizione 2017 la sfida energetica in favore della cura del pianeta non si è limitata allo spegnimento di monumenti, illuminazioni pubbliche e private: era richiesto di compiere un “gesto di condivisione contro lo spreco di risorse”. In provincia di Varese, oltre al capoluogo, hanno aderito una ventina di comuni, tra i quali Luino e Germignaga, dove sono state allestite cene a lume di candela, rispettivamente presso la Chiesa Metodista Valdese e all’ex Colonia elioterapica, sotto il comune denominatore “In ogni condivisione c’è un risparmio di energia; ogni condivisione genera energia”.

Tante le iniziative territoriali protagoniste delle serata “M’illumino di meno”. Durante la serata germignaghese, a cura dell’Assessorato all’Ambiente e coordinata dall’Assessore Matteo Mantovani con la partecipazione del sindaco Marco Fazio, della Scuola dell’Infanzia e dell’IC di Germignaga, si è parlato della progressiva “conversione ecologica” del Comune, del Progetto “Green School” degli alunni della scuola secondaria di I Grado e del Progetto per la mobilità sostenibile “Equostop” a cura di “TerrediLago”, la rete di economia solidale del luinese del GIM (Gruppo Impegno Missionario). Quest’ultimo argomento ha illuminato anche la serata presso la chiesa metodista valdese, alla quale hanno partecipato l’Assessore Alessandra Miglio e il sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca Fabio Passera. Luogo quanto mai appropriato, per approfondire il carattere profondamente etico di “EquoStop”, con la declinazione delle quattro parole chiave“territorio, relazione, fiducia, custodia”, che devono tornare a guidare la nostra quotidianità. “Quando si comunica e si condivide qualcosa, allora ecco riapparire la persona”. Questa la riflessione della pastora Lidia Maggi prima che fosse data lettura delle premesse ideali di “Equostop”, seguita dalla relazione dell’ing. Gianfranco Malagola sulla mobilità sostenibile e sulla possibilità di ridurre il nefasto impatto ambientale dell’attuale sistema dei trasporti che sta portando al collasso il nostro pianeta, grazie all’innnalzamento dell’effetto serra.

La condivisione come strumento di re-introduzione della fiducia dell’altro come principio primario. Costruire una “comunità locale” che, attraverso la reciproca solidarietà, con l’aiuto delle associazioni e delle amministrazioni comunali, condivida un bene diffuso come l’auto privata attraverso la richiesta e l’offerta di un passaggio tra persone munite di una speciale tessera, farà bene a tutti, perché permetterà la creazione di proficue relazioni, re-introducendo la fiducia come principio primario che allontana la paura di incontrare l’altro; solleciterà una responsabilità ambientale, amministrativa e della propria coscienza nella custodia dell’ambiente collettivo. “EquoStop diventa un osservatorio che vuole agire da contrasto, proponendo una rivisitazione dell’attuale paradigma esistenziale dove il territorio deve risultare la matrice rappresentativa della coscienza collettiva”. In occasione delle due serate è stato anche presentato il breve video promozionale di “EquoStop”, che riassume i principi fondamentali del progetto attraverso la ricostruzione di un ambiente cittadino prima e dopo l’introduzione della mobilità sostenibile, realizzato con mattoncini Lego dal collezionista Silvano Premoselli.

Vuoi lasciare un commento? | 0

I commenti sono chiusi.

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127