20 Dicembre 2016

Terrorismo a Berlino, Germania sotto choc. “Uno o due attentatori ancora in fuga”, dispersa un’italiana

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E’ salito a 12 morti e 48 feriti il bilancio dell’attacco di ieri sera a un mercatino di Natale a Berlino. Per la prima volta dall’apertura delle indagini, la polizia tedesca ha parlato di “probabile attacco terrorista”. Le autorità hanno anche riferito che l’uomo trovato morto nel camion, identificato come cittadino polacco, non si trovava al volante quando il tir è piombato sul mercatino. Tra le 12 vittime sei tedeschi, mentre risulta dispersa una 31enne originaria di Sulmona, Fabrizia.

(ANSA/AP Photo/Matthias Schrader)

(ANSA/AP Photo/Matthias Schrader)

Terrorismo a Berlino, Germania sotto choc. “Uno o due attentatori ancora in fuga”, dispersa un’italiana. Un camion si è schiantato ieri contro un affollato mercato di Natale a Berlino dopo aver invaso un marciapiede nei pressi della Chiesa del Ricordo. Diversi morti, 12 persone di cui sei tedeschi, e 48 feriti. Su Twitter la polizia di Berlino parla di “presunto attacco terroristico”, spiegando che gli investigatori sono propensi a credere che il tir sia stato “deliberatamente lanciato contro la folla”. Durante la conferenza stampa degli inquirenti è stato spiegato che bisogna ancora stabilire se l’attacco sia opera di “un solo o più aggressori” e se “vi siano dei complici”. E’ stato inoltre ribadito che il pachistano fermato forse non è il responsabile della strage. Lui nega ogni suo coinvolgimento. In precedenza una fonte della polizia, citata dal quotidiano Die Welt, aveva affermato: “Abbiamo preso l’uomo sbagliato e quindi c’è una nuova situazione. Il vero autore è ancora armato, libero e potrebbe compiere altri danni”.

Una giovane italiana sarebbe dispersa a Berlino. Lo riferisce l’Huffington Post precisando che il suo cellulare è stato trovato sul luogo della strage. Un ragazzo l’ha trovato e consegnato alla polizia. Gli appelli lanciati sui social network dai parenti in cerca di notizie sono rimasti ancora senza risposta e, secondo quanto appurato dall’Huffington Post, la ragazza non si sarebbe recata oggi presso il posto di lavoro. Il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, ha detto che non è esclusa una vittima italiana, pur aggiungendo che si attendono conferme dalla polizia tedesca. La famiglia della ragazza, questa notte, sarebbe stata contattata dalla Farnesina: la madre e il fratello sarebbero partiti immediatamente per Berlino. “So che per noi tutti sarebbe particolarmente difficile da tollerare se si confermasse che a compiere questo atto è stata una persona che ha chiesto protezione e asilo in Germania”: lo ha detto la cancelliera Angela Merkel in una dichiarazione fatta a Berlino e trasmessa da varie tv.

Il caso di Fabrizia. Per il momento il fascicolo della Procura di Roma contiene un rapporto del Ros e l’indagine è affidata al pubblico ministero Francesco Scavo. Sulla scomparsa della cittadina italiana indaga anche la polizia tedesca e qui è stato disposto un esame del dna per verificare se il pakistano fermato dopo la strage si trovasse sul camion investitore. “I nostri sforzi sono concentrati su una persona. Stiamo seguendo gli esiti ufficiali delle autorità tedesche competenti. Seguiamo l’evolversi di questi eventi con preoccupazione e trepidazione”, ha detto all’Adnkronos l’ambasciatore italiano a Berlino, Pietro Benassi.

L’agenzia di stampa Adnkronos ha contattato telefonicamente l’azienda tedesca presso la quale lavorerebbe la cittadina italiana, ma a ogni domanda la risposta è stata, “non possiamo rispondere”. Anche dall’ambasciata d’Italia a Berlino non vengono rilasciate dichiarazioni. Stando a quanto si legge sul suo profilo di LinkedIn, Fabrizia da tre anni si era trasferita a Berlino, trovando impiego presso la Bosch, ma in Germania era arrivata nel 2012. Nel 2014 Fabrizia ha collaborato con “Berlino Magazine”, il sito dedicato agli italiani a Berlino, come fa sapere la redazione in un post su Facebook: “Abbiamo provato a contattare le conoscenze comuni che abbiamo, se avete notizie per cortesia scriveteci per rassicurare i parenti – si legge nel messaggio postato qualche ora fa – In alto a sinistra vedete la sua foto, speriamo che qualcuno l’abbia vista dopo l’incidente senza alcun problema”.

Gentiloni e Merkel. Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha avuto un colloquio telefonico con la cancelliera Merkel alla quale ha espresso il suo cordoglio e quello del governo italiano per i morti di Berlino. Lo si apprende da fonti di palazzo Chigi, che ha disposto “l’esposizione a mezz’asta delle bandiere nazionale ed europea sugli edifici pubblici dell’intero territorio nazionale nella giornata odierna, in segno di sentita e generale partecipazione al dolore che ha colpito il popolo tedesco”. (ANSA)

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