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8 Dicembre 2016

Crisi di governo: iniziate le consultazioni, ecco tutti i provvedimenti che potrebbero saltare

Tempo medio di lettura: 5 minuti

Sono iniziate le consultazioni dopo la crisi di governo che ha colpito l’Italia ed il premier Matteo Renzi dopo l’esito del referendum. Dal dossier economico a quello della giustizia ai diritti civili. Sono diversi i fronti che la crisi di governo lascia aperti in Parlamento con altrettante leggi e riforme che rischiano di rimanere al palo e alle quali dovrà mettere mano un eventuale nuovo governo.

(tempi.it)

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Crisi di governo: iniziate le consultazioni, ecco tutti i provvedimenti che potrebbero saltare. Sono cominciate alle 18 le consultazioni di Mattarella con le alte cariche dello Stato, a seguito delle dimissioni del Governo Renzi. E’ terminato al Quirinale l’incontro, primo delle consultazioni, tra il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente del Senato Pietro Grasso. Il presidente del Senato, al termine del colloquio, non ha rilasciato dichiarazioni alla stampa. A Grasso segue la presidente della Camera Laura Boldrini, arrivata al Quirinale con qualche minuto di anticipo. Alle 19 tocca al presidente emerito Giorgio Napolitano. Domani giornata piena per il presidente della Repubblica, per le consultazioni che dureranno fino a sabato alle 17, con il gruppo parlamentare del Partito Democratico.

Il dossier economico. E’ forse quello più caldo con una serie di provvedimenti che potrebbero fermarsi a metà. Tra i testi per ora ‘congelati’ c’è il Ddl povertà del ministro Giuliano Poletti, approvato dalla Camera il 14 luglio 2016 e in corso di esame in commissione Lavoro al Senato. Non solo. Se il decreto legge sulle banche, infatti, è stato approvato a fine luglio scorso (non placando, comunque, le proteste dei risparmiatori) è a rischio, dopo la sentenza del Consiglio di Stato del 2 dicembre scorso, la riforma delle banche popolari sospesa in attesa di un pronunciamento della Consulta. In base alla quale, dunque, è ipotizzabile la necessità di un intervento del governo. Tra i provvedimenti economici in attesa di via libera in Parlamento c’è poi il ddl concorrenza. Il testo, che ha avuto l’ok della Camera il 7 ottobre scorso, è fermo in commissione in Senato. Tra i fronti aperti del provvedimento, tra l’altro, il nodo dei lavoratori dei call center. Un punto sul quale – di fronte alle proteste degli impiegati di Almaviva – il Mise aveva promesso di intervenire con un testo ad hoc.

Pubblica amministrazione. Rischia lo stop anche la partita dei ‘furbetti del cartellino’ sulla quale il governo si era ripromesso di intervenire dopo che la Corte Costituzionale ha acceso il faro su tre decreti delegati della riforma Madia per la mancata concertazione con le Regioni. Sempre sul fronte della p.a. rischia di arenarsi l’attuazione del recente accordo per il rinnovo del contratto degli statali che necessita di essere formalizzato in un atto di indirizzo del ministero.

Il fronte giustizia. Un capitolo complesso, soprattutto per le tensioni interne alla maggioranza che, in Senato, hanno contribuito a bloccare diversi provvedimenti. Uno fra tutti il ddl sulla riforma del processo penale, che contiene una stretta sui tempi della prescrizione. Il testo è stato approvato dalla Camera il 24 marzo 2015 ma si è fermato in Senato anche a causa della tensione interna alla maggioranza a partire dall’ipotesi del raddoppio dei tempi per i reati di corruzione.

Diritti civili.– Anche su questo fronte i provvedimenti che rischiano di rimanere nelle secche sono numerosi. Si va dallo ius soli alla stepchild adoption. Dall’omofobia al doppio cognome per i figli. La riforma della cittadinanza approvata dalla Camera a metà ottobre del 2015, è in discussione in commissione Affari Costituzionali a Palazzo Madama. A un anno dall’approvazione della legge un gruppo di ragazzi che ha creato su Facebook il gruppo ‘Italiani senza cittadinanza’ ha scritto ai senatori per chiedere di accelerare sul provvedimento e sul punto c’è stato un impegno del presidente Pietro Grasso. La questione riguarda almeno un milione di giovani secondo una stima dell’ex ministro Cecile Kyenge. La stepchild adoption, norma contestata e poi stralciata dal ddl Cirinnà, è in discussione in commissione Giustizia al Senato e rischia di restare nelle secche. Nel giugno scorso una sentenza della Cassazione che ha dato l’ok alla domanda di adozione di una minore proposta dalla partner della madre con questa stabilmente convivente ha riaperto la discussione sul tema. A Palazzo Madama c’è anche la proposta di legge sul doppio cognome dei figli. La legge sull’omofobia, che ha come prima firma quella del sottosegretario Ivan Scalfarotto, già approvata alla Camera è in discussione in commissione Giustizia al Senato.

Terzo settore. La riforma del terzo settore (che comprende – tra l’altro – il servizio civile universale) è stata approvata Ma i testo prevede che entro un anno vengano emanati i decreti attuativi della legge quadro, vero cuore della riforma. Decreti che, però, a questo punto rischiano di restare al palo.

L’Ufficio Stampa del Quirinale ha comunicato il calendario delle consultazioni del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a seguito delle dimissioni del Governo Renzi.

Giornata di giovedì 8 dicembre 2016: Ore 18,00 – Presidente del Senato della Repubblica: Sen. Dott. Pietro Grasso; Ore 18,30 – Presidente della Camera dei Deputati: On. Dott.ssa Laura Boldrini; Ore 19,00 – Presidente Emerito della Repubblica Sen. Dott. Giorgio Napolitano.

Giornata di venerdì 9 dicembre 2016: Ore 10,00 – Gruppo parlamentare Misto del Senato della Repubblica; Ore 10,25 – Gruppo parlamentare Misto della Camera dei Deputati; Ore 10,45 – Rappresentanza parlamentare della Südtiroler Volkspartei; Ore 11,05 – Rappresentanza parlamentare della minoranza linguistica della Valle d’Aosta; Ore 11,25 – Esponente della componente Alternativa Libera Possibile (AL-P) del Gruppo Misto della Camera dei Deputati; Ore 11,45 – Esponente della componente UDC del Gruppo parlamentare Misto della Camera dei Deputati; Ore 12,05 – Esponente della componente Unione Sudamericana Emigrati Italiani (USEI-IDEA) del Gruppo parlamentare Misto della Camera dei Deputati; Ore 12,25 – Esponente della componente FARE!-PRI del Gruppo Misto della Camera dei Deputati; Ore 12,45 – Esponente della componente Movimento Partito Pensiero e azione (PPA-Moderati) del Gruppo parlamentare Misto della Camera dei Deputati; Ore 13,05 – Esponente della componente Partito Socialista Italiano (PSI)-Liberali per l’Italia (PLI) del Gruppo parlamentare Misto della Camera dei Deputati; Ore 16,00 – Rappresentanza del Gruppo parlamentare Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale (FDI) della Camera dei Deputati; Ore 16,30 – Rappresentanza del Gruppo parlamentare Democrazia Solidale – Centro Democratico (DeS-CD) della Camera dei Deputati; Ore 17,00 – Rappresentanza del Gruppo parlamentare Grandi Autonomie e Libertà (Grande Sud, Popolari per l’Italia, Moderati, Idea, Alternativa per l’Italia, Euro-Exit, M.P.L.-Movimento Politico Libertas) del Senato della Repubblica; Ore 17,30 – Rappresentanza del Gruppo parlamentare Civici e Innovatori (CI) della Camera dei Deputati; Ore 18,00 – Rappresentanza del Gruppo parlamentare Per le Autonomie (SVP-UV-PATT-UPT)-PSI-MAIE del Senato della Repubblica; Ore 18,30 – Rappresentanza del Gruppo parlamentare Conservatori e Riformisti (CR) del Senato della Repubblica ed esponente della componente Conservatori e Riformisti (CR) del Gruppo parlamentare Misto della Camera dei Deputati.

Giornata di sabato 10 dicembre 2016: Ore 10,00 – Rappresentanza del Gruppo parlamentare Lega Nord e Autonomie (LNA) del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati; Ore 10,30 – Rappresentanza del Gruppo parlamentare Sinistra Italiana – Sinistra Ecologia Libertà (SI-SEL) della Camera dei Deputati; Ore 11,00 – Rappresentanza del Gruppo parlamentare ALA – Scelta Civica per la Costituente Liberale e Popolare del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati; Ore 11,30 – Rappresentanza del Gruppo parlamentare Area Popolare (NCD-UDC) del Senato della Repubblica e del Gruppo parlamentare Area Popolare (NCD) della Camera dei Deputati; Ore 12,00 – Rappresentanza del Gruppo parlamentare Forza Italia-Il Popolo della Libertà XVII Legislatura del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati; Ore 16,00 – Rappresentanza del Gruppo parlamentare Movimento 5 Stelle del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati; Ore 17,00 – Rappresentanza del Gruppo parlamentare Partito Democratico del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati. (ANSA)

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