20 Novembre 2016

Luino, Pellicini: “Su AlpTransit c’è ancora tanto da lavorare”. Preoccupa la sicurezza sulla linea

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Un incontro molto interessante è quello che ha visto protagonisti, ieri in Biblioteca di Luino, il sindaco Andrea Pellicini e il giornalista Ezio Motterle. “Luino, un tuffo nell’Europa”, una conferenza organizzata da Simona Fontana, addetta stampa del comune, che ha toccato tanti i temi riguardanti lo sviluppo, le opportunità e le preoccupazioni legate ad AlpTransit e al territorio. Grande partecipazione del pubblico con diverse domande poste agli interlocutori, non solo sulla mobilità e la rete tra i diversi mezzi di trasporto, ma anche sulla sicurezza della linea ferroviaria quando i lavori termineranno, e la circolazione dei convogli merci entreranno a pieno regime.

Luino, Pellicini: "Su AlpTransit c'è ancora tanto da lavorare". Preoccupa la sicurezza sulla linea

Luino, Pellicini: “Su AlpTransit c’è ancora tanto da lavorare”. Preoccupa la sicurezza sulla linea. Un’intervista a tutto tondo quella fatta dal giornalista de “Il Giorno” Ezio Motterle al sindaco di Luino, Andrea Pellicini, alla presenza di una cinquantina di persone circa ieri mattina in Biblioteca. Un’ora e mezza in cui, sono stati toccati tanti argomenti, dallo sviluppo del territorio e del turismo alla sicurezza, fino alle opportunità da sfruttare, ma anche alle preoccupazioni dalla messa in essere di AlpTransit. Motterle ha posto a Pellicini diverse domande, presentando i lavori e gli interventi di questi anni in Canton Ticino e che porteranno un incremento notevole sul territorio dell’alto Varesotto, fino a Milano, del passaggio dei treni merci. Si prospetta, infatti, un aumento fino ad una novantina di treni al giorno, dalla lunghezza di 750 metri.

“Di questo tema – inizia Pellicini – se ne parla da diversi anni, con l’assessorato che ha rapporti costanti con le ferrovie TreNord e ticinesi. Eravamo un punto di riferimento prima dello sviluppo di Chiasso. L’11 dicembre, quando partirà la sperimentazione ci saranno segni tangibili del lavori svolti solo in Canton Ticino, la nostra linea non è sarà ancora adeguata, anche se le ferrovie svizzere hanno stanziato 200 milioni di euro per le opere. Lo Stato Italiano ha detto di non avere soldi, o non ne ha voluti mettere. Parlano ancora del Ponte sullo Stretto di Messina, ma non fanno cenno alle strutture di adeguamento che ci servono. Ci saranno sei mesi di stop della linea per consentire i lavori: in una prima fase, infatti, i treni non potranno passare, l’opera sul versante italiano è ancora incompleta perchè AlpTransit arriva fino a Bellinzona. Loro hanno speso 25 miliardi di franchi in questo anno, per collegare Locarno, Bellinzona e Lugano. Uno dei tratti fondamentali, però, sarà quello tra Magadino e Luino-Laveno, che andrà a completare la linea Rotterdam-Genova. Sono tante le opere importanti da effettuare, e mi riferisco anche alla Cadenazzo Laveno, capire il rapporto il traffico passeggeri e quello merce”.

Motterle fa cenno al lavoro effettuato dal padre del sindaco, Piero Pellicini, che anni fa aveva portato avanti questo progetto, che dovrebbe collegare Vezia a Luino o Laveno Mombello, chiedendo a Pellicini: “Senza questo tipo di adeguamento è possibile lo sviluppo turistico? Gli operatori economici sono pronti a sfruttare l’occasione oppure dovete ancora convincerli?”. Il primo cittadino luinese parla della preoccupazione e della diffidenza degli imprenditori e dei commercianti delle zone adiacenti alla linea, a causa dell’aumento del passaggio dei treni merci. “Nei 200 milioni di euro stanziati dalla Svizzera sono previsti lavori come il sotto passaggio di via Cairoli, che andrà a collegare via XXV Aprile e via Voldomino, affinchè la città non venga tagliata in due dal punto di vista urbanistico. Se oggi passato 55-60 treni al giorno, in futuro saranno una novantina. I problemi che abbiamo noi li condividiamo con tutta la fascia a lago da Laveno Mombello a Sesto Calende. Lì non hanno neanche i treni passeggeri. Sono convinto che Regione Lombardia farà la sua parte, che ci tutelerà grazie alla sensibilità del Presidente Maroni”.

Motterle non si ferma però a chiedere lumi a Pellicini solo sui temi locali che riguardano AlpTransit, ma vuole far chiarezza anche sui compiti che dovrebbe avere a livello centrale lo Stato: “Secondo lei, da Roma, si sono resi conto che Luino è un crocevia fondamentale per quest’opera o ha ancora residenze?”. E qui arriva la bordata di Pellicini, contro il Governo: “A livello centrale hanno poco interesse nei lavoratori pendolari – denuncia Pellicini -, gli unici interessi che hanno sono quelli economici. Credo che le merci siano la loro preoccupazione, non gli interessa nulla del trasporto passeggeri. Proprio per questa ragione noi dovremo essere bravi a sfruttare l’opportunità che ne deriverà dall’adeguamento della linea merci. Lo dobbiamo fare per tutti i nostri passeggeri. L’11 dicembre sarà il giorno nel quale verrà inaugurata anche la tratta ferroviaria tra il Terminal 1 ed il Terminal 2 di Malpensa. Da qui dobbiamo capire che possiamo sfruttare le occasioni, anche se con il traforo del Ceneri sarà possibile collegare Bellinzona a Lugano in 22 minuti, e non in 55 minuti come oggi. Anche l’Arcisate-Stabio sta andando avanti, ma noi attraverso le nostre peculiarità naturalistiche dobbiamo fare in modo che passino dalla nostra linea, senza sfruttare Chiasso”.

Se i passeggeri saranno sicuramente un piccolo volano per lo sviluppo locale, però, Motterle mette sul piano anche le lacune che ha Luino affinchè il flusso avvenga costantemente. “Noi abbiamo bisogno di alberghi, non è il pubblico che può costruirli – spiega Pellicini -. Il pubblico può semplicemente creare i presupposti affinchè vengano realizzati. In questi anni abbiamo reso Luino più bella, anche facendo scelte non sempre allineate al volere dell’opinione pubblica. Se nel 2010 abbiamo pensato di eliminare i parcheggi dalla fascia a lago, con l’abbattimento del muro, abbiamo continuato a farlo sia nel tratto tra Palazzo Verbania e piazza Libertà, sia sulla piazza stessa. Il turismo passa da qui, ma anche dalla cultura. Palazzo Verbania, infatti, verrà riqualificato totalmente con un investimento totale di 1,5 milioni di euro e dopo anni è diventato di proprietà comunale. Qui verranno dedicati degli spazi per gli archivi di Piero Chiara e di Vittorio Sereni, che – rispondendo alla domanda di Motterle – potranno essere un traino per il turismo. Il nostro straordinario mercato del mercoledì è in difficoltà, è sotto gli occhi di tutti. Se da aprile a ottobre la popolazione raddoppia, arrivando anche a 30mila persone con una densità di afflusso record, negli altri mesi la situazione è ben diversa. Non è facile sostenerlo e difenderlo, anche in base alle scelte urbanistiche fatte. In ogni caso è una delle nostre più grandi attrattive e faremo di tutto per tutelarlo”.

Oltre a questo inoltre, Motterle e Pellicini, prima di passare la parola ai presenti in sala, parlano anche di uno dei fondamentali problemi che caratterizzano il territorio, la mancanza di un rapido collegamento stradale da Milano. Su questo il sindaco è d’accordo e ancora una volta, come già fatto in passato, delinea una situazione nella quale “se il viaggio in treno tra Luino e Milano durasse un’ora anche noi miglioreremmo la qualità della vita. Se, come adesso, si avvicina alle due ore, è ovvio che siamo tagliati fuori. Io fossi nel sindaco di Cuveglio, Giorgio Piccolo, però, con tutti i comuni limitrofi, mi batterei affinchè venga creata la ‘Bretella della Valcuvia’. Certo non porterebbe chissà quale rivoluzione, ma almeno Cuveglio e i suoi abitanti non saranno obbligati a morire di smog, con un traffico pazzesco nelle ore cruciali”.

Un altro tema toccato è quello degli eventi e delle manifestazioni organizzate per attrarre turisti, come già avvenuto in questi ultimi anni, oppure quello dei collegamenti stradali secondari, prima di lasciare spazio alle domande del pubblico. Qui prende la parola prima il grillino Luca Pandolfi, che centra la sua attenzione su sostanze pericolose, sui controlli che verranno effettuati e sulle misure che intende prendere l’amministrazione e il sindaco. “Il nostro obiettivo è quello di vigilare – risponde Pellicini -, il sindaco Ponti di Gambarogno mi ha riferito che un paio di giorni fa è venuto a Luino perchè gli hanno detto che facciamo dei controlli particolari con le sonde sulle materie che passano. Questi strumenti ci sono, peccato che non funzionano. Noi quindi come comune siamo pronti a fare la nostra, anche confrontandoci con il Prefetto che è sempre attento a queste tematiche, ma attiveremo ispezioni ad hoc per capire cosa passa sulla nostra linea”.

Interviene anche un altro grillino, Donato Filippo Palumbo, che entra nello specifico, parlando di autocertificazione delle ditte su sostanze che trasportano e delle direttive da seguire per garantire i corretti criteri di impatto ambientale. Qui è proprio il sindaco a delineare un possibile gruppo di lavoro, con la cittadinanza, per affrontare tutte le questione più delicate e spinose, aprendo di fatto agli attivisti del M5S la possibilità di offrire il loro supporto per il bene della cittadinanza. Una delle persone, che da sempre è attivo sul territorio, è Diego Intraina che chiude gli interventi dal pubblico parlando di alcune questioni squisitamente europee e entrando nello specifico quando parla del sistema mobilità a rete, denunciando la mancanza di confronto tra aziende private, bus e treni, che non permettono neanche la coincidenza tra i mezzi per i pendolari che quotidianamente si recano in Svizzera a lavorare.

Insomma, una bella mattinata di confronto e di dialogo tra le parti, con la speranza che si costituisca un gruppo di lavoro che dal territorio possa far sentire le proprie istanze e necessità, tenendo a cuore il bene e le preoccupazioni della cittadinanza.

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