Ecco la 23°edizione di Ecosistema Urbano, il dossier di Legambiente su inquinamento, energia rifiuti e mobilità nel nostro paese. Aree urbane in situazioni di stallo, città che faticano a rinnovarsi in chiave sostenibile e promuovere interventi innovativi:ecco il rapporto.

(Foto © reggiotv.it)
Dossier Ecosistema Urbano di Legambiente: Varese precipita dalla 49° alla 77° posizione. Legambiente presenta il dossier Ecosistema Urbano, il rapporto annuale sullo stato di salute delle città italiane, giunto ormai alla sua 23°edizione. Il quandro della regione Lombardia dipinto dal rapporto è quello di aree urbane in situazioni di stallo e città che faticano a rinnovarsi in chiave sostenibile e promuovere interventi innovativi. Il dossier Ecosistema Urbano è realizzato in collaborazione con l’istituto di ricerche Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore e mira a tracciare una fotografia delle performance ambientali del Paese attraverso un’analisi dei risultati ottenuti dalle principali città in diversi ambiti. Aria, acque, rifiuti, mobilità, energia: sono gli indicatori presi in considerazione per stilare la graduatoria nazionale, valutando tanto i fattori di pressione e la qualità delle componenti ambientali, quanto la capacità di risposta e di gestione ambientale. Tra queste, insieme ad altre città della Lombardia, anche Varese perde posizioni passando dl 49° posto occupato nel 2015 a 77° dove la ritroviamo nel dossier di quest’anno.
Ecco le posizioni che ricoprono le le città della Lombardia nel rapporto stilato da Legambiente. Per quanto riguarda la regione Lombardia l’unica città ad entrare nella Top 10 è Mantova, guadagnandosi il 3° posto, che riesce a raggiungere delle buone performance nelle basse medie dell’NO2 con 23,6 μg/mc, nella dispersione della rete idrica che si ferma al 15,5%, realizza un’ottima percentuale di raccolta differenziata che raggiunge il 77% e il secondo posto assoluto nell’indice dedicato alla ciclabilità, con 26,66 metri equivalenti ogni 100 abitanti. Tra le città che migliorano o comunque riescono a mantenere stabile la loro posizione troviamo: Lecco che mantiene la 14^ posizione; Pavia guadagna 20 posizioni arrivando 43^; Cremona che sale di 4 gradini arrivando 20° e Bergamo che scala la classifica dal 41° al 30° posto. Tra le città nelle quali si è registrato un netto peggioramento rispetto all’anno 2015 troviamo invece: Sondrio che precipita dal 7° al 41°; Lodi che scende di 4 posizioni attestandosi alla 65^; Varese che dalla 49^ posizione cade alla 77^; Brescia che si discosta di 4 posti dalla graduatoria dell’anno precedente, scendendo a 83; crolla anche Como dalla 45^ all’86^ posizione; Monza chiude la classifica lombarda al 91° posto, contro il 78° del 2015 Per quanto riguarda invece le grandi metropoli, Milano, pur passando dal 51° posto al 73° e registrando i peggiori dati per le medie di polveri sottili, resta tra le migliori superando di diverse posizioni Roma, Torino, Palermo.
Sono dati che confermano che nei nostri centri urbani è la mobilità privata motorizzata a farla ancora troppo da padrona. “Mentre Milano si attesta come la città capoluogo più innovativa, le altre città fanno fatica a trovare una dimensione che le veda protagoniste in campo ambientale e per il benessere diffuso – commenta Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia – L’inquinamento atmosferico si riconferma il grande nemico della pianura Padana ma, mentre Milano sta agendo con uno sforzo di promozione di iniziative come il car o bike sharing, altre città non ingranano la marcia giusta. Decongestionare le città dal traffico e attuare una riqualificazione energetica degli edifici aumenterebbero il benessere dei cittadini e ne tutelerebbero la salute. Purtroppo da questi obiettivi siamo ancora lontani. Serve un cambio di passo anche delle amministrazioni anche per intercettare nuove opportunità di finanziamento, al di là dei sempre più scarsi trasferimenti statali”.
Per consultare il dossier nazionale completo di tabelle cliccare qui.
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