28 Settembre 2016

Scuola, una soluzione per amare la matematica: inserirla nella vita di tutti i giorni

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Se fosse una storia d’amore, quella tra gli studenti e le materie scientifiche sarebbe sicuramente una relazione complicata. Ma non necessariamente destinata a finire male, anzi: l’importante, perché sbocci la passione, è l’approccio giusto a scuola e nella vita quotidiana. È ciò che emerge da un’indagine, effettuata da Skuola.net in collaborazione con la rappresentanza Italiana della Commissione Europea.

(irpinianews.it)

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Scuola, una soluzione per amare la matematica: inserirla nella vita di tutti i giorni. Lo studio ha avuto come scopo quello di capire che tipo di rapporto hanno i ragazzi con materie come la matematica, le scienze, la chimica, la fisica e la biologia. E se per le scienze sentono una naturale propensione, la matematica non conquista i loro cuori. La ragione è semplice: formule ed equazioni sono sentite astratte e lontane da un uso pratico. La soluzione? Trasportare la matematica nella vita quotidiana.

Un rapporto complicato. “Non mi sento portato”, “E’ troppo difficile”, “Non capisco a cosa serva”, “Mi piaceva, ma ora i miei prof me l’hanno fatta odiare”: queste la parole degli studenti intervistati riguardo la matematica. Del tutto opposto sembra il loro rapporto con la biologia, la chimica e, più in generale, le scienze naturali: “Amo le scienze, in particolare il corpo umano”, “Le scienze mi appassionano”, “Preferisco le scienze perché sono più pratiche”. Insomma, formule e calcoli spesso spaventano a tal punto da far erigere una barriera immediata, mentre si sentono più vicine le materie che studiano la realtà che ci circonda.

Più pratica e meno teoria. Ma a pensarci bene, anche la matematica si pone come obiettivo lo studio della realtà, seppure utilizzando i numeri. E allora, perché questa disaffezione? Dalle parole degli studenti, appare chiaro che il problema è spesso il modo in cui si studia la matematica, più che la matematica in sé. In particolare, vorrebbero meno teoria e più pratica: “L’approccio scolastico è troppo poco pratico e realistico, pare sempre astratto e campato per aria”, sostiene uno degli utenti, “Penso che non sia trattata in modo abbastanza interessante nelle scuole e attraverso una concezione lontana dalla realtà”, “Nella mia scuola non si fa laboratorio ma solo teoria ed è molto noioso”, spiegano altri studenti. Ma anche il metodo di insegnamento può essere una variabile importante: “Il mio prof spiega in maniera superficiale e con disinteresse” si legge tra le risposte degli intervistati, “Non ho mai avuto prof capaci di insegnarmi bene la materia”.

Una matematica più.. scientifica. Insomma, da una parte il mondo delle scienze naturali, che appassionano e affascinano, dall’altra il mondo della matematica, vissuto come astratto e complicato. Come arrivare a un happy ending? Forse proprio cercando un approccio alla matematica più pratico e aderente alla realtà, con esempi, laboratori ed attività, tipico dello studio delle scienze naturali. E in effetti la scuola sta spingendo proprio in questa direzione, come si può notare dai compiti di seconda prova proposti dal Miur in occasione della maturità scientifica negli ultimi due anni: nel 2015 e nel 2016 infatti, i maturandi si sono confrontati anche con calcoli matematici applicati a situazioni reali e per niente astratte. E nel 2017? Chissà che non tocchi per la prima volta nella storia degli esami di Stato, un compito di Fisica. (ANSA)

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