27 Settembre 2016

Da New York al “Premio Riccardo Prina” di Varese: Fabiana Sala tra i finalisti, da domani in Triennale

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Avevamo già parlato di Fabiana Sala in uno degli articoli della rubrica “Luinesi all’estero”. Dopo qualche mese, però, ora Fabiana, che oltreoceano fa la fotografa, è stata inserita tra i diciotto finalisti del “Premio Riccardo Prina” dell’Associazione “Amici di Piero Chiara”. Se i vincitori verranno resi noti il prossimo 16 ottobre, domani, invece, vi sarà l’inaugurazione della mostre delle opere finaliste al premio, visitabile fino a domenica 9 ottobre. Della provincia di Varese, insieme a lei, solo il lavenese Matteo Spertini con l’opera “Questo il presidente non lo sa”.

Da New York al "Premio Riccardo Prina" di Varese: Fabiana Sala tra i finalisti, da domani in Triennale

“Sei”, dalla serie Onora il Padre e la Madre (Photocredit © Fabiana Sala)

Da New York al “Premio Riccardo Prina” di Varese: Fabiana Sala tra i finalisti, da domani in Triennale. Fabiana Sala ha lasciato Grantola nel 2013, partendo per New York. Da allora di strada ne ha macinata ed ha cominciato a ricevere riconoscimenti e diverse possibilità, soprattutto negli Stati Uniti. Tre i progetti che sta portando avanti: il 16 settembre è stata inaugurata una sua mostra presso la galleria dell’International Centre of Photography a New York, che sarà visitabile fino al Thanksgiving Day. Si è conclusa domenica, invece, la sua partecipazione a Photoville, un grande festival che si svolge in un parco di Brooklyn, dove in alcuni container posizionati hanno esposto numerosi artisti, fotografi e persone selezionate. Oltre a questo vi sono state riunioni, conferenze e diversi workshop, in un contesto fotografico-artistico che ha soddisfatto appieno Fabiana.

A questo si aggiunge la selezione per la finale del “Premio Riccardo Prina”. Ai due progetti portati avanti a New York, a Fabiana si è aggiunta anche la finale del “Premio Riccardo Prina”, organizzato dall’Associazione “Amici di Piero Chiara”. Domani, insieme agli altri finalisti, tutte le opere del concorso faranno parte di una mostra alla Triennale di Milano fino a domenica 9 ottobre (visitabile tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle 10.30 alle 20.30). Insieme a Fabiana, originaria di Grantola, l’unico selezionato della provincia di Varese è Matteo Spertini di Laveno Mombello. Le opere, poi, saranno ospitate dalla Galleria Ghiggini di Varese fino al 30 ottobre, mentre il 16 avverrà la premiazione dei vincitori, quando interverrà anche il grande fotografo Oliviero Toscani.

Il progetto di Fabiana, “Onora il padre e la madre”. “‘Onora il padre e la madre’ è un progetto legato all’amore e all’importanza delle relazioni, soprattutto quelle familiari – confessa Fabiana -. Aver avuto la possibilità di poter esporre a New York, selezionata tra circa ottanta studenti dell’International Centre of Photography, è stata una grandissima soddisfazione. Ho partecipato al ‘Premio Riccardo Prina’ perchè sono molto legata al nostro territorio e penso che l’organizzazione del concorso sia davvero straordinaria. Mantenere il contatto con gente che si occupa di arte e cultura nella nostra zona è davvero stimolante: non sono andata via per chiudere i ponti, ma per crescere e migliorarmi. Ultimamente mi sto occupando di un lavoro legato all’affetto e all’amore, in base alla mia esperienza personale. A Grantola ho lasciato mia mamma, Lucia, e mia nonna, Maria. Mia mamma ormai da anni si occupa di lei, quotidianamente, e si è creato un rapporto viscerale. I problemi di salute di mia nonna, infatti, non le permettono di essere autonoma. Credo che prendersi cura di una persona, senza voler niente in cambio, è qualcosa di meraviglioso, ma devi trovare un tuo equilibrio. E’ sicuramente una cosa che sconvolge le proprie abitudine. Da qui vedo loro che vivono sempre allo stesso modo, con le stesse routine. Non posso far altro che ammirare mia madre per quello che sta facendo per mia nonna. Al contrario qui a New York l’amore è vissuto in maniera totalmente diversa, la vita è più frenetica e c’è maggiore superficialità. Con le tante app di incontri che si trovano sugli smartphone si è passati a ottimizzare i tempi, anche in pausa pranzo, dimenticandosi realmente il vero amore. Gli impegni sono tanti e non si ha più tempo per avere relazioni più profonde. Sto leggendo ‘Amore Liquido’ di Zygmunt Bauman e spesso mi sto fermando a riflettere. Anche questo ha influito nella costruzione del progetto ‘Onora il padre e la madre'”.

Domani il “Festival del Racconto” vi propone un doppio appuntamento tutto dedicato alla fotografia nel prestigioso contesto della Triennale di Milano. Alle ore 18 nella Sala Agorà è in programma l’incontro con la fotografa e video-artista Marina Ballo Charmet, intervistata da Francesco Zanot. A seguire verrà inaugurata la mostra delle opere finaliste del “Premio Riccardo Prina “un racconto fotografico” 2016″, l’illustre giornalista e critico fotografico varesino, scomparso nel 2010.

(Foto di copertina – Photocredit © Nitzan Goldwasser Rubin)

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