21 Settembre 2016

21 settembre 1986, trent’anni fa l’esordio in serie A di Roberto Baggio

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Il 21 settembre 1986 nel corso della partita Fiorentina-Sampdoria, valida per la seconda giornata di Serie A, fa il suo esordio nel massimo campionato un giocatore destinato a entrare nella storia del calcio italiano: Roberto Baggio. Da quel giorno sono passati esattamente trent’anni.

Il “Divin codino”, una leggenda del calcio mondiale. Stadio “Artemio Franchi”, o Stadio Comunale per i nostalgici, potete chiamarlo come volete, ma su quel campo, trent’anni fa Roberto Baggio ha disputato la sua prima partita in serie A. La prima di 452. Si giocava Fiorentina-Sampdoria e Roberto militava nelle fila del club toscano, che investì su di lui nonostante la frattura del ginocchio destro che lo aveva tenuto lontano dai campi per un anno. Un esordio nel campionato di massima serie a diciannove anni, per quella che sarebbe diventata una carriera destinata ad entrare nella storia del calcio e dello sport mondiale.

Roberto Baggio, campione anche fuori dal campo. Il suo impegno per le cause umanitarie e la sua classe calcistica, gli sono valse il rispetto del pubblico. Roberto dedica gran parte del suo tempo e delle sue energie alle cause umanitarie ed è sostenitore convinto della dignità umana, della tolleranza e dei diritti umani. Il 16 ottobre 2002 viene proclamato ambasciatore della FAO: “Sento il mio dovere di essere qui oggi per rappresentare le persone povere e dare ogni sostegno alla FAO nella sua campagna globale contro la fame” ha commentato durante la cerimonia. I riconoscimenti e i premi arrivano anche al di fuori dello sport e nel novembre del 2010, gli viene assegnato il “Peace Summit Award 2010”, riconoscimento assegnato annualmente da una commissione composta dai Premi Nobel per la pace alla personalità che più si è impegnata verso i più bisognosi, per «il suo impegno forte e costante alla pace nel mondo e le relative attività internazionale».

Dotato di una tecnica straordinaria e di giocate spettacolari, Baggio sfugge alle tradizionali classificazioni dei ruoli. Platini lo definì un “9 e mezzo”, una via di mezzo fra il senso del gol del centravanti e la tecnica del trequartista. Ha conseguito numerosi riconoscimenti, tra cui nel 1993 il Pallone d’oro e il FIFA World Player e nel 2003 l’edizione inaugurale del Golden Foot. Nel 2011 è stato inoltre introdotto nella Hall of Fame del calcio italiano. Ha giocato nella Fiorentina, nella Juventus, nel Milan, nel Bologna, nell’Inter e nel Brescia. Una macchia sulla sua carriera, a bilanciare i tanti successi sportivi, resta il rigore sbagliato durante la finale dei campionati del mondo tra Italia e Brasile nel 1994 a Los Angeles, ma, come ha detto lo stesso Baggio: “I rigori li sbaglia solo chi ha il coraggio di tirarli”.

© Riproduzione riservata

Argomenti:

Vuoi lasciare un commento? | 0

I commenti sono chiusi.

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com