Quello appena trascorso per “Il Grotto del Sorriso” è stato un vero e proprio autentico weekend da sogno per Andrea, Alberto, Stefano, Alessandra, Ilaria, Debora ed Elisa, ragazzi disabili che a partire da sabato sera hanno iniziato la loro avventura. All’inaugurazione amici, parenti, curiosi ed interessati, almeno a conoscere questa realtà, hanno affollato il piazzale e l’interno del ristorante, sito in via San Giuseppe a Cassano Valcuvia. Ecco com’è andata.
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Cassano Valcuvia, pienone per “Il Grotto del Sorriso” nel weekend di inaugurazione. E’ finalmente iniziata l’avventura per la cooperativa sociale “Costa Sorriso”, che da quattro anni ormai si occupa di ragazzi disabili. Sabato, infatti, è stato inaugurato “Il Grotto del Sorriso”, che ha preso il posto dell’ex “Circolo il Farina”. Oltre ducento le persone che hanno partecipato al debutto del ristorante che, tra l’aperitivo e la musica, hanno visto all’opera per la prima volta alcuni ragazzi disabili dell’alto Varesotto. Un’occasione per farsi conoscere e farsi rispettare da tutti, cercando di inserirsi sia nel mondo del lavoro sia all’interno della società. Così tra la “Costa Sorriso”, che ci occupa di inserimenti lavorativi e vita indipendente, e l’Anffas Luino, impegnata nella tutela e assistenza a disabili e alle loro famiglie, il territorio è coperto a 360 gradi per questa fascia sociale. “Un progetto molto valido e molto bello, spero funzioni e che abbiano sempre più gente”, spiega Giacoma all’uscita dal ristorante “Il Grotto del Sorriso” ieri. A lei si aggiunge anche Adriana: “Credo che non vi sia cosa migliore di un progetto di questo tipo per questi ragazzi. Inserirli nel mondo del lavoro e allo stesso tempo integrarli nella società è fondamentale”.
“E’ un’esperienza che ci stimola tanto – raccontano Elisa ed Alessandra -, visto che è una cosa nuova. Sabato e ieri abbiamo servito ai tavoli ed è una delle cose che ci piace di più per ora. Cercheremo di migliorare con il tempo, è normale. Abbiamo ricevuto tanti complimenti in questi due giorni sia per il servizio, sia per i piatti che abbiamo proposto. Ora dovremo lavorare sodo, ma siamo pronte ad imparare e a metterci in gioco per quest’avventura”. A loro, in cucina, si è affiancato anche un ragazzo migrante, ospitato alle “Ceppaie” di Maccagno con Pino e Veddasca. Si chiama Emanuel, un 19enne nigeriano, che si è messo subito al lavoro a partire da giovedì impegnandosi al massimo ed aiutando lo chef Giorgio Bardelli.
“Sabato è stato davvero emozionante vedere tutte quelle persone presenti all’inaugurazione – spiegano Cristina Dedè e Daniela Martarelli di ‘Costa Sorriso’ -. Una bella carica di energia positiva per il nostro progetto. La cosa che ci ha fatto molto piacere è vedere diverse famiglie con neonati e bambini affetti da disabilità partecipare alla serata. E’ molto importante, per chi comincia ad affrontare un percorso a fianco ad una persona problematica, vedere e toccare con mano che il futuro può ovviamente dare qualcosa anche a loro. Un bel messaggio di grande valore: chi si impegna e si sacrifica alla fine qualcosa otterrà. Ieri, invece, eravamo più agitati di sabato perchè noi, in fin dei conti, siamo solo volontari ed affianchiamo i ragazzi nell’attività di ristorazione del weekend. Facciamo proprio un altro lavoro nella vita e per noi è la prima esperienza di questo tipo, come lo è per loro. Il servizio sarà curato nei minimi dettagli, anche se i clienti magari dovranno aspettare qualche minuto in più. Come abbiamo riportato sulle tovagliette, siamo del parere che ‘La lentezza ci permette di assaporare meglio le cose e di viverle anche in una certa maniera’. Siamo sicure che ci sarà da lavorare parecchio, però, non è tutto scontato ed abbiamo bisogno di una mano da parte di tutti”.
“L’inaugurazione di sabato è stato un grandissimo successo, c’era tantissima gente – spiega il sindaco di Cassano Valcuvia, Marco Magrini -. Sicuramente è un progetto che va sostenuto e come amministrazione abbiamo pensato di riqualificare quest’area, sempre molto legata ai cittadini di Cassano, dandogli una nuova linfa. Secondo me l’esperienza del Farina è stata molto bella ed alcune iniziative erano proprio interessanti, come il mercato equo-solidale ed il baratto. In altre circostanze erano eventi chiusi al gruppo, essendo una cosa abbastanza ristretta. Oggi, invece, con questa nuova avventura, ho la percezione che vi sia una maggiore apertura verso il paese, soprattutto dal punto di vista sociale, con ragazzi che hanno bisogno di essere rispettati prima di tutto. La gente deve capire che venire qui a pranzare o a cenare significa dare un qualcosa in più e quindi aiutare Andrea, Alberto, Stefano, Alessandra, Ilaria, Debora ed Elisa ad inserirsi in modo adeguato all’interno della società. Mi auguro vivamente, e lo spero con tutto il cuore, che questa esperienza funzioni. Come amministrazione, poi, stiamo cercando di mettere a loro disposizione un terreno, concesso in comodato d’uso gratuito da alcuni cittadini, dove posizionare una serra di grande dimensioni, in cui i ragazzi possano creare il proprio orto, piantare e far crescere verdure ed ortaggi da utilizzare qui al ‘Grotto’. Non posso far altro che augurare a tutti il meglio”.
L’avventura è cominciata ed i presupposti per far bene ci sono tutti. Tanti i clienti che hanno affollato il ristorante ieri e grande entusiasmo, nonostante la stanchezza, da parte dei ragazzi. L’appuntamento ora è per la prossima settimana: venerdì sera con “Polenta e bruscitt”, sabato con la “Festa dei Popoli” e l’indomani con il pranzo domenicale. Andrea, Alberto, Stefano, Alessandra, Ilaria, Debora ed Elisa, insieme allo chef Giorgio, e tutti i componenti della cooperativa “Costa Sorriso” vi aspettano.
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