5 Settembre 2016

G20, bozza finale: “Stimolare crescita inclusiva e occupazione”

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I leader del G20, impegnati nell’incontro ad Hangzhou, nella bozza delle comunicazioni finali del vertice dicono: “Bisogna stimolare l’occupazione e una crescita inclusiva, robusta e sostenibile, integrando tra loro riforme strutturali, commercio, investimenti e PIL”. Renzi sui rifugiati: “Dalla UE uno sguardo miope”.

EPA/NARENDRA SHRESTHA

EPA/NARENDRA SHRESTHA

Cina, il G20 per una crescita sana. “La nostra strategia per la crescita, il virtuoso triangolo investimenti-riforme-controllo dei conti, sta funzionando: le riforme portano risultati. Tuttavia a questo summit abbiamo bisogno urgente che i nostri partner del G20 implementino le strategie di crescita già accordate”. Lo ha detto il presidente della Commissione Ue Juncker a Hangzhou prima dell’inizio del vertice. I leader dei Paesi del G20 si impegnano a sostenere la crescita e l’occupazione attraverso commercio e investimenti, contribuendo ad aumentare la percezione delle persone sui benefici che queste attività comportano nell’ambito dello sviluppo. “In un contesto di crescita fiacca, i leader del G20 riconoscono il bisogno di comprendere e spiegare meglio come commercio e investimenti possano contribuire a stimolare una crescita inclusiva e l’occupazione, e i legami tra misure strutturali, commercio, investimenti e prodotto interno lordo”. I capi di stato chiedono poi, alle grandi organizzazioni internazionali, di identificare modi e mezzi per promuovere una crescita inclusiva, robusta, sostenibile su commercio e investimenti, inclusi i miglioramenti del modello economico attuale di commercio, la segnalazione di misure restrittive, la promozione e la facilitazione degli investimenti, l’aumento di “coerenza e complementarietà” tra commercio e regime di investimenti, e la promozione di catene di valore globali inclusive e coordinate. I leader si sono poi detti pronti ad affrontare le conseguenze della Brexit: “I membri del G20 sono ben posizionati per affrontare in maniera proattiva le conseguenze economiche e finanziarie del referendum. In futuro auspichiamo che la Gran Bretagna sia uno stretto partner dell’Unione Europea”, si legge in un passaggio sulla Brexit della bozza del comunicato finale del vertice di Hangzhou.

Al G20 cinese “per la prima volta” si discute di equità. “Occorre creare le condizioni”, ha spiegato il premier Renzi, “per una crescita equa, che non lasci indietro nessuno e non esaspera le differenze, e investire nella lotta contro la paura che porta la classe media a vivere l’altro come un potenziale ostacolo”. Renzi ha poi risposto a distanza alle parole del presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, che nella conferenza di stampa oggi, prima dell’inizio del summit, aveva sottolineato l’importanza di discutere il fenomeno dei rifugiati anche al tavolo del G20, uno dei punti dai lui stesso citati in una lettera ai leader delle grandi economie del pianeta nei giorni immediatamente antecedenti al summit. Il premier ha definito quello della Ue sui rifugiati uno “sguardo miope”, anche se ha ringraziato Juncker per le parole di comprensione utilizzate. “Non siamo al collasso”, ha affermato. “Chi utilizza questa espressione non si rende conto della reale situazione in altri Paesi, ma non possiamo pensare che si continui a fare tutto noi. Non possiamo pensare di accogliere tutti. Dobbiamo cercare di salvare tutti perché lo richiede l’umanità e il codice non scritto dei valori dell’uomo, ma l’Europa dovrebbe scegliere di accettare la linea del rimpatrio europeo, non solo per salvare vite umane, ma per dare un futuro a queste persone che non possono stare su suolo europeo e italiano”. Renzi chiede, infine, all’Europa di gestire “come Europa” la questione dei rimpatri. “Adesso aspettiamo che fin dal vertice di ottobre del Consiglio Europeo arrivino i fatti, sapendo che l’Italia ha fatto la sua parte e adesso tocca agli altri”.

Renzi: “I cittadini hanno paura”. A fronte dell’apprezzamento da parte dell’Italia per le misure sulla finanza internazionale contenute nel comunicato finale del G20, sottolineo la crescente sensazione di sfiducia da parte dei cittadini, in particolare delle classi medie, nei confronti della finanza. E’ importante che le riforme, anche in questo settore, calino nella realtà quotidiana delle persone”, ha detto il premier Matteo Renzi nella seconda sessione dei lavori del G20. “Dobbiamo avere più attenzione all’equità e all’uguaglianza. Tutti vogliamo una crescita inclusiva ma abbiamo un nemico comune: la paura”. Il premier invita anche ad un maggiore impegno nel settore dell’energia verde e delle rinnovabili. “Sull’energia, bisogna fare di più per la finanza verde. L’Italia ha un ruolo di leadership, prima al mondo nell’energy mix sul solare e sul geotermico, ha il 43 per cento di energia elettrica da rinnovabili, ha alcune tra le più innovative tecnologie al mondo”, ha spiegato Renzi a proposito dei contatori digitali di Enel e della qualità delle reti di Terna, ma ha anche evidenziato come “il gas naturale sia ancora importante per fabbisogno. E sia la migliore soluzione nella fase di transizione”. Il presidente Barack Obama ha citato Renzi come esempio di “buon lavoro di governo, soprattutto nelle riforme, nel suo discorso di apertura alla prima sessione del G20. 

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