Il primo semestre del 2025 segna per la provincia di Varese un’importante crescita nel settore del commercio estero. Secondo gli ultimi dati ISTAT elaborati dal Centro studi di Confindustria Varese, le esportazioni hanno raggiunto i 6,6 miliardi di euro, registrando un incremento del 10,5% rispetto allo stesso periodo del 2024. A livello nazionale, nello stesso periodo, l’export è cresciuto del 2,1%.
Le importazioni, nello stesso arco temporale, hanno raggiunto i 4,9 miliardi di euro, con un aumento del 6,3% rispetto al primo semestre 2024, contro il +4,6% dell’import italiano. Il saldo commerciale della provincia risulta così positivo per 1,7 miliardi di euro, in crescita del 24,8% su base annua.
Analizzando i diversi settori, nel primo semestre 2025 le esportazioni di mezzi di trasporto sono diminuite dello 0,7%, mentre i prodotti chimici hanno registrato un calo del 3,5%, gli articoli in gomma e materie plastiche del 5,1% e i prodotti della stampa del 10,6%. Crescono invece tutti gli altri comparti: prodotti della metallurgia +3,4%, macchinari e apparecchi meccanici +5,3%, computer e apparecchi elettronici +50,9%, apparecchi elettrici +21,7%, prodotti in metallo +7,5%, tessile-abbigliamento-pelletteria +15,5%, prodotti farmaceutici +10,5%, alimentari +43,3%, bevande +11,9%, carta e prodotti di carta +1,9% e legno +0,6%.
Per quanto riguarda i mercati di destinazione, le esportazioni verso l’UE sono aumentate del 4,1%, mentre quelle verso i paesi extra UE del 16,7%. Tra i principali mercati di sbocco dell’export varesino spiccano Germania (+10,8%), Francia (+2,7%) e Stati Uniti (+15,1%).
Nel dettaglio, l’export verso l’UE27 ha registrato aumenti significativi verso Germania, Francia e Spagna (+22,0%), con cali lievi per Paesi Bassi e Polonia. L’export extra UE beneficia del secondo trimestre 2025, con incrementi verso Stati Uniti e Regno Unito, mentre calano leggermente le esportazioni verso Svizzera e diminuiscono in modo marcato verso Cina (-17,2%).
Per quanto riguarda la composizione settoriale, il 55% delle esportazioni deriva dal settore metalmeccanico, il 9% da tessile-abbigliamento-pelletteria, il 14% da chimico-farmaceutico e il 7% da gomma e materie plastiche. Il comparto metalmeccanico ha registrato un aumento dell’export dell’8,8% e dell’import del 5,1%, con calo dei mezzi di trasporto (-0,7%) e crescita degli altri prodotti metallurgici e apparecchi meccanici.
Il settore tessile-abbigliamento-pelletteria mostra una crescita del 15,5% nell’export, con incrementi di abbigliamento (+35,6%) e pelletteria (+23,0%). Nel chimico-farmaceutico l’export cresce del 2,3%, con un +10,5% per i prodotti farmaceutici e un calo del 3,5% per i prodotti chimici. Il comparto gomma e materie plastiche vede un calo del 5,1% nell’export, con crescita dei soli articoli in gomma (+5,3%).
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