La terra continua a tremare nell’Italia centrale sconvolta dal terremoto. Nella notte sono state registrate diverse scosse, la piu’ forte alle 4.50 di magnitudo 4.0 in provincia di Ascoli Piceno. Oggi giornata di lutto nazionale e funerali delle vittime delle Marche, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e del premier, Matteo Renzi. L’ultimo bilancio parla di 290 morti, 388 feriti. Il presidente della Repubblica è giunto ad Amatrice per una visita nella zona colpita dal terremoto. Il Capo dello Stato, arrivato in elicottero, prima di recarsi ad Ascoli per i funerali solenni, sarà anche ad Accumoli.

(FOTO © ANSA)
Sono state 35 le scosse di terremoto succedutesi nelle aree del sisma dalla mezzanotte di ieri. La più forte di magnitudo 4.0 è stata registrata dall’Ingv alle 4.50 nella provincia di Ascoli Piceno, a 7 km da Montegallo e 8 km da Arquata del Tronto a una profondità di 8 km. Intanto continua ad aggravarsi il bilancio delle vittime. Secondo gli ultimi dati forniti dalla Protezione civile, sono infatti salite a 290 le vittime, 230 delle quali ad Amatrice, dove nelle ultime ore sono stati recuperati altri tre corpi. Sono 388 i feriti ospedalizzati. Rispondendo a chi gli chiedeva se le tre nuove vittime estratte dalle macerie ad Amatrice fossero state trovate sotto l’hotel Roma, il vice capo del Dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli, ha spiegato: “Non ho un dato sull’hotel Roma, abbiamo il dato ufficiale della prefettura”. Sempre la Protezione civile riferisce che sono circa 2.500 le persone rimaste senza casa.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è giunto il elicottero ad Amatrice. Il presidente visiterà una parte del paese crollato, il centro operativo dei soccorsi e incontrerà gli operatori e le persone ospitate nella tendopoli. Mattarella ha parlato brevemente con gli operatori della Croce Rossa Italiana soccorsi speciali giunti dal Piemonte e si è complimentato con loro per il lavoro che stanno svolgendo. “Vi ringrazio per quello che fate” ha detto. “E’ il nostro dovere, presidente”, gli hanno risposto.
Funerali. Si terranno oggi alle 11,30 ad Ascoli Piceno i funerali delle vittime marchigiane. Alla cerimonia nella palestra di fronte l’obitorio di Ascoli parteciperà anche il capo dello Stato, Sergio Mattarella. A celebrare i funerali sarà il vescovo di Ascoli monsignor Giovanni d’Ercole. In concomitanza col rito, il presidente del Consiglio ha proclamato una giornata di lutto nazionale con l’esposizione di bandiere a mezz’asta sugli edifici pubblici dell’intero territorio italiano. Lo comunica in una nota Palazzo Chigi. Il premier Matteo Renzi sarà ad Ascoli Piceno per assistere ai funerali.
Il Procuratore. “No, quanto accaduto non può essere considerato solo frutto della fatalità. L’esperienza e la logica ci dicono che, ad Amatrice, le faglie hanno fatto tragicamente il loro lavoro. E questo si chiama destino. Ma se gli edifici fossero stati costruiti come in Giappone, non sarebbero crollati”. A parlare, in un colloquio con Repubblica, è il procuratore capo di Rieti, Giuseppe Saieva.
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