Siria | 19 Agosto 2016

Siria, Onu: “Aiuti impossibili”. La Ue propone lo stop delle bombe e la Russia pronta a tregua

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L’inviato delle Nazioni Unite per la Siria, Staffan de Mistura, sospende l’attività della task force umanitaria denunciando le continue violenze nel Paese arabo e come nell’ultimo mese neanche un convoglio umanitario sia riuscito a raggiungere le aree sotto assedio. Nel frattempo l’impegno dell’Onu si concentrerà per ottenere una tregua di 48 ore ad Aleppo, più volte chiesta da de Mistura. La task force umanitaria è stata creata lo scorso febbraio per coordinare le consegne di aiuti umanitari in Siria.

Siria, Onu: “Aiuti impossibili”. La Ue propone lo stop delle bombe e la Russia pronta a tregua settimanale di 48 ore. La Russia è pronta a sostenere la proposta di una tregua di 48 ore su base settimanale ad Aleppo per consentire l’invio di aiuti umanitari nella città assediata: lo fa sapere il generale Igor Konashenkov, portavoce del ministero della Difesa russo. Si dovrebbe iniziare la prossima settimana. Una richiesta di tregua era stata avanzata dalle Nazioni Unite.

L’Ue “condanna fortemente l’escalation della violenza ad Aleppo“, in particolare “tutti gli attacchi contro i civili” e quelli “eccessivi e sproporzionati da parte del regime siriano”, e chiede quindi “uno stop immediato ai combattimenti”. Così l’Alto rappresentante Federica Mogherini a nome dell’Ue, sottolineando che “le operazioni umanitarie ad Aleppo devono rispondere a uno scopo umanitario e rispettare pienamente i principi umanitari”.

L’inviato speciale dell’ Onu per la Siria, Staffan de Mistura, ha annunciato di avere sospeso l’attività della sua task force umanitaria affermando che i continui combattimenti ostacolano gli aiuti ai civili. De Mistura è tornato a chiedere una tregua di almeno 48 ore, in particolare ad Aleppo.

Attivisti dell’opposizione siriana hanno diffuso il drammatico video di un bambino salvato dalle macerie dopo un devastante attacco aereo su Aleppo. Le immagini ormai virali sul web mostrano tutto l’orrore della guerra sul volto sporco di sangue di Omran, 5 anni. Nel video, uno dei soccorritori porta via in braccio il bimbo dalle macerie. Lo porta fino all’ambulanza, poi lo mette delicatamente su una sedia. Omaran è coperto di polvere, ha un’aria stanca e stordita e con la manina si toglie il sangue dal volto. Il piccolo è stato curato, riferiscono i medici, per delle ferite alla testa ed è stato dimesso. Ma l’attacco aereo sul distretto di Qaterji, dicono gli attivisti, ha causato otto morti, tra cui cinque bambini.

Le immagini sono state diffuse da Aleppo Media Center. (ANSA)

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