Un uomo armato ha ucciso l’ambasciatore russo in Turchia, Andrey Karlov, sparando contro di lui durante una mostra fotografica ad Ankara. L’attentatore è stato poi ucciso in un blitz della polizia turca. Il diplomatico è morto in ospedale, dove era stato inzialmente ricoverato. “Noi moriamo ad Aleppo, tu muori qui”. È questa una delle frasi che l’attentatore avrebbe urlato prima di sparare all’ambasciatore russo. Lo hanno riferito alcuni giornalisti presenti al momento dell’attacco. L’attentatore è stato poi ucciso nel successivo blitz della polizia.
Attenzione: nel video le immagini di violenza potrebbero urtare la sensibilità dei lettori.
https://www.youtube.com/watch?v=3JATNWtpGU0
Agguato ad Ankara, ucciso l’ambasciatore russo Karlov. L’ambasciatore russo ad Ankara, Andrey Karlov, è stato ucciso in un attacco armato nella capitale turca. A confermare la notizia è il ministero degli Esteri di Mosca. La portavoce Maria Zakharova, citata dall’agenzia di stampa russa Tass, ha confermato che il diplomatico è morto per le ferite riportate nell’attacco nella capitale turca. Karlov è stato raggiunto da colpi d’arma da fuoco mentre era impegnato in un discorso durante una mostra ad Ankara e le sue condizioni erano da subito apparse molto gravi. Il ministero degli Esteri russo lo ha definito “un atto terroristico“.
Le forze speciali turche hanno ucciso l’uomo responsabile dell’attacco, riferisce il giornale turco filogovernativo ‘Sabah’. Secondo quanto si vede in un video che circola in rete, il responsabile dell’attacco, pistola in pugno, grida: “Non dimenticatevi di Aleppo, non dimenticatevi della Siria”. L’uomo, con abito scuro e cravatta, ha anche gridato ‘Allahu Akbar’. Secondo testimoni citati dall’agenzia di stampa russa ‘Tass’, l’uomo armato ha aperto il fuoco alla Galleria di Arte contemporanea di Ankara, durante la cerimonia di inaugurazione della mostra fotografica ‘La Russia vista dai turchi’.
L’ambasciatore Karlov aveva intrapreso la carriera diplomatica nel 1976. Secondo quanto riferito dal sito dell’ambasciata russa in Turchia, per quasi 30 anni aveva lavorato in Corea del Nord, dove era stato ambasciatore dal 2001 al 2006. Successivamente era stato nominato vice direttore generale per gli Affari Consolari al ministero degli Esteri russo. Dal luglio 2013 era alla guida dell’ambasciata di Mosca in Turchia.
Un attacco “odioso” che ha l’obiettivo di “danneggiare le relazioni tra Russia e Turchia”. Così il sindaco di Ankara, Melih Gokcek, commentando con i giornalisti l’uccisione dell’ambasciatore. Turchia e Russia hanno ricucito i rapporti la scorsa estate dopo la rottura delle relazioni diplomatiche a seguito dell’abbattimento il 24 novembre dello scorso anno di un jet russo da parte delle forze turche sul confine con la Siria.
“Condanniamo questo atto di violenza, qualsiasi sia la sua fonte”, ha detto il portavoce del dipartimento di Stato americano, John Kirby, riguardo all’attentato. “I nostri pensieri e le nostre preghiere sono con lui e la sua famiglia”. (ADNKRONOS)
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0