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2 Luglio 2016

Bangladesh, orrore a Dacca: venti civili uccisi nell’attentato dell’Isis. Tra i morti anche italiani

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Blitz delle forze speciali bengalese nel ristorante di Dacca assaltato ieri sera da un commando composto da otto o nove uomini. Venti ostaggi sono stati uccisi dai terroristi, ha reso noto il direttore delle operazioni militari dell’Esercito, il generale Nayeem Ashfaq Chowdhury, confermando che tra i 18 ostaggi liberati ci sono un giapponese e due cittadini dello Sri Lanka. Secondo il generale la maggior parte degli ostaggi sono italiani e spagnoli, e sono stati uccisi con armi da taglio. Testimoni avevano raccontato di aver visto uno dei terroristi del commando armato di spada.

 (ANSA/AP Photo)

(ANSA/AP Photo)

Bangladesh, orrore a Dacca: venti civili uccisi nell’attentato dell’Isis. Si cercano italiani. Sono venti i civili uccisi nell’assalto jihadista messo a segno in un caffè di Dacca e neutralizzato dopo alcune ore con un blitz delle forze speciali nel ristorante Holey Artisan Bakery. Qui, da ieri sera alle 21.20 ora locale (le 17.20 in Italia), un commando di terroristi dell’Isis teneva in ostaggio almeno venti persone, fra le quali sette italiani, dopo aver ucciso due poliziotti. Liberati 18 ostaggi: sono cittadini giapponesi e indiani, alcuni dei quali feriti. L’Unità di crisi della Farnesina ha lavorato tutta la notte sulla vicenda e solo stamane è stato confermato che la maggior parte delle vittime sono spagnole ed italiane. Almeno un cittadino giapponese è tra gli ostaggi liberati – conferma un portavoce del governo di Tokyo – mentre mancano notizie di altri sette. Chi sapeva recitare versi del Corano – hanno raccontato alcuni ostaggi – è stato risparmiato dai jihadisti, gli altri sono stati torturati.

Il blitz delle teste di cuoio. Oltre un centinaio di uomini del Battaglione di azione rapida hanno assaltato il ristorante, dove si erano asserragliati dai sette ai dieci terroristi. Le teste di cuoio nella notte avevano cercato di trattare con loro, ma senza risultato. Un sito legato all’Isis, Amaq, che aveva già pubblicato la rivendicazione del Califfato all’attacco, ha diffuso foto di presunte vittime all’interno del ristorante: cinque o sei cadaveri di donne e uomini per terra, in pozze di sangue, fra i tavoli con ancora i resti della cena. L’attacco delle teste di cuoio è durato una decina di minuti, durante i quali si sono sentiti spari ed esplosioni.

La polizia ha salvato 18 ostaggi, ucciso 5 terroristi ed averne arrestati altre 2. Nel ristorante sono stati trovati 5 o 6 cadaveri, non si sa se di terroristi o dei loro prigionieri. Gli ostaggi soccorsi sono stati portati in ospedale. Al termine dell’attacco, le ‘teste di cuoio’ bengalesi hanno bonificato l’area del ristorante.

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