“Impossible in nothing” recitava una pubblicità di una nota casa di abbigliamento sportivo internazionale qualche anno fa. La determinazione e la caparbietà di Andrea Gozzi, ragazzo di Luino con la sindrome di down, sono testimonianza come nella vita nulla è impossibile. Sabato Andrea ha superato l’esame di cintura nera di judo a Ciserano, in provincia di Bergamo. Grande soddisfazione da parte dei genitori, Sandro e Cristina, del maestro Leo Marano, della Judo Bu-Sen Luino, e del coetaneo Cesare Vesco, che lo ha sempre aiutato nel corso di questi anni.
Foto di Elena Benecchi
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Luino: un cromosoma non può imporre limiti, Andrea conquista la cintura nera di judo. Sin da bambino Andrea ha sempre praticato judo presso la palestra della Judo Bu-Sen Luino, guidata dal maestro Leo Marano. Dopo un lungo cammino, Andrea ha raggiunto un traguardo importantissimo: pochi sono, infatti, in Italia i ragazzi con la sindrome di down riusciti in questo intento. In tutti questi anni sono state tante le gioie ed anche qualche difficoltà in allenamento vissute da lui, che però non lo hanno fermato per raggiungere un obiettivo che sognava da tempo. Dopo mesi e mesi di preparazione con Cesare Vesco, ragazzo ventenne, una vera e propria guida per Andrea, sabato a Ciserano, in provincia di Bergamo, ha superato gli esami Federali (FIJKAM) ottenendo la cintura nera di judo. Tra oltre cento candidati c’era anche il suo esame finale.
“Sabato Andrea era sereno, nonostante stesse andando a sostenere l’esame per diventare cintura nera. Io lo ero un po’ meno – racconta con emozione il padre di Andrea, Sandro Gozzi -. Attorno a lui c’erano le persone di sempre, quelle di cui lui si fida ciecamente e questo lo ha aiutato a stare più tranquillo. Ora lo posso dire, io mi sono nascosto perchè mi aveva detto di non volermi intorno, si sarebbe emozionato. Non ha sbagliato nulla, è stato perfetto, anche dopo la prova pratica, quando i giudici gli hanno fatto qualche domande teorica, lui ha risposto a tutto. Ho ricevuto tanti complimenti, mi sono commosso, è stata una giornata straordinaria che ha premiato i tanti sacrifici che Andrea ha compiuto in questi anni. Tanti i piccoli gesti che ci hanno sorpreso, come una signora che mentre facevamo le foto di rito si è fermata e ha prestato ad Andrea la sua cintura nera. Vorrei ringraziare Leo, Cesare, Elena e tutti quelli che sia sabato, sia in questi anni, gli sono stati e gli continuano a stare vicino. Era l’unico ragazzo con la sindrome di down a sostenere l’esame e aver creduto in un ragazzo disabile come lui non era facile. Vederlo arrivare ad un simile risultato è stato impagabile”.
“Non saprei da dove cominciare, se dalle ultime emozioni o da quando l’ho conosciuto – spiega il maestro Leo Marano -. Sabato è stata la prima volta nella mia vita in cui tanti appassionati di judo che conosco si sono commossi vedendo l’esame di Andrea. Credo che sia stato veramente speciale. Andrea ha cominciato a frequentare judo all’età di 6 anni, ora ne ha venti, e come suo maestro l’ho visto crescere col judo metodicamente. Da ragazzo ogni tanto capitava che Andrea si chiudeva in sé stesso e non voleva fare niente, aveva paura del rumore e diffidava delle persone che non conosceva. Con gli anni l’abbiamo visto crescere in tutto, ora si relaziona, gli vogliamo un mondo di bene per la sua grande simpatia ed il suo essere così estroverso. Pratica con coordinazione judo e non manca mai agli allenamenti, così i suoi progressi lo hanno portato sabato a diventare cintura nera. Un traguardo ambito da tutti, e Andrea l’ha raggiunto sfidando i propri limiti. Il suo esame è stato seguito da molti, tra questi la responsabile nazionale down, la signora Ilaria Sozzi, che si è complimentata con lui. Come lei anche il presidente Federale Regionale Santo Pesenti. Tanti i maestri di judo si sono commossi e complimentati. Io sono uno di loro. Vorrei, infine, solo ringraziare Andrea, i genitori Cristina e Sandro, Cesare Vesco, ventenne e suo coetaneo, e tutti i sostenitori che ci hanno seguito. Il Judo Bu-Sen Luino è fiero di lui”.
Per approfondire su Andrea Gozzi, l’associazione Costa Sorriso e l’ANFASS di Luino:
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