Il governo, per bocca della ministra per le Riforme e i Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, ha posto la questione di fiducia sull’articolo unico del progetto di legge sulle unioni civili , in discussione nell’Aula della Camera. Protesta da parte della minoranza.

Unioni civili: il Governo pone la questione di fiducia. La minoranza protesta. Il governo ha posto la questione di fiducia sul ddl unioni civili. L’annuncio in aula del ministro Boschi è stato accolto dalle proteste delle opposizioni. La Camera aveva respinto, con 233 voti di differenza, la richiesta di Forza Italia di stralciare le norme relative alle convivenze di fatto e la Lega si è scagliata contro la maggioranza.
Dopo l’annuncio del ministro Maria Elena Boschi ha preso la parola Massimiliano Fedriga della Lega, che ha attaccato i deputati del Pd che avevano applaudito l’annuncio. “Siete servi della gleba – ha gridato – applaudite pur di essere ricandidati”. “Le istituzioni devono tutelare le opposizioni”. “La presidenza deve tutelare le opposizioni – ha detto con voce alterata Maurizio Bianconi, dei Conservatori -. Questo provvedimento è di iniziativa parlamentare, riguarda i diritti civili e mettono lo stesso la fiducia”. Bianconi, successivamente, è stato anche ripreso dal presidente di turno Giachetti (“ha usato parole assolutamente incongrue”, è stata la stigmatizzazione del vicepresidente della Camera).
“Questo governo intende il Parlamento come uno zerbino”, ha protestato Alfonso Bonafede di M5S. “Quello che è successo – ha detto Antonio Palmieri – è una cosa che va oltre tutto quello che abbiamo visto nella storia della Repubblica. Eravamo solo in quattro iscritti, per soli quaranta minuti. Ricordo che Renzi aveva lasciato ai suoi libertà di coscienza. Con la fiducia la libertà se le è presa, spero che al momento del voto ciascuno difenda la coscienza”.
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