Un idioma ormai perduto nel passato del borgo di Armio, nel comune di Maccagno con Pino e Veddasca, che sarà oggetto di ricerca per portarlo alla luce grazie al lavoro degli studenti dell’I.S.I.S. di Luino. Il progetto, nato e proposto all’amministrazione comunale grazie al Rotary Luino Alto Verbano e al suo presidente, Angelo Ferloni, è stato accolto favorevolmente anche dal sindaco Fabio Passera. Ieri la presentazione nel municipio del paese lacustre.

Un panorama di Armio (fulvionapoli.it)
Armio: alla riscoperta di un antico idioma sconosciuto usato nel primo Novecento. Non un dialetto e neanche una lingua, ma un idioma inventato ad hoc dagli abitanti di Armio all’inizio del secolo scorso con l’intento di non farsi capire. Un’esigenza dei lavoratori forse, che andavano all’estero o in altre parti d’Italia, o forse anche dei cittadini stessi che non volevano farsi scoprire su critiche rivolte a qualcuno o curiosità popolari. Una sorta di “lingua”, quindi, tramandata di generazione in generazione, di famiglia in famiglia e di padre in figlio, che però lentamente è scomparsa, non solo a causa del boom economico, ma anche per lo spopolamento delle valli. Ad Armio, infatti, si pensa che il “Larghesepp” fosse parlato fino alla prima metà del Novecento, ma grazie alla proposta del “Rotary Luino Alto Verbano” e del suo presidente, Angelo Ferloni, si potranno riscoprire cadenze, desinenze e radici di parole del tutto sconosciute, per mezzo di un lavoro certosino che verrà effettuato dai ragazzi dell’I.S.I.S. di Luino, almeno in una prima fase.
L’amministrazione di Maccagno con Pino e Veddasca ha accolto favorevolmente la proposta, collaborando con il Rotary per avviare un progetto che si articolerà in due fasi, con l’intento di riscoprire l’idioma. In un primo momento vi sarà la collaborazione con l’I.S.I.S. di Luino, dove i ragazzi andranno ad intervistare e recuperare le testimonianze di quelle poche persone presenti in valle, che ancora conoscono l’idioma ormai caduto in disuso. Verranno così raccolte le parole, i loro significati, aneddoti e storie legate ad esso. In una seconda fase, invece, si opterà per consegnare questo lavoro nelle mani di un linguista professionista, probabilmente un istituto di ricerca o un’università, che possa ricostruire tutto il quadro relativo all’idioma.
“L’idioma – spiega Angelo Ferloni, presidente ‘Rotary Luino Alto Verbano’ – nasce con una forte contaminazione col romancio e dall’esigenza di impiegarlo in Piemonte, Svizzera interna, o in Liguria. La pronuncia è foneticamente unica e cercheremo di documentare con le voci degli anziani che ancora si ricordano il parlato le originali pronunce. Si realizzeranno documenti verbali, registrazioni da consegnare ai posteri e da regalare alle nuove generazioni. Verranno fatti interventi documentali sul posto, c’è già un piccolo dizionario artigianale: chiederemo al Comune di preservare queste realtà emozionali con una catalogazione di aneddoti, luoghi e memorie raccontate dagli ultimi custodi di questa tradizione. Abbiamo anche coinvolto le scuole e i giovani dell’Isis di Luino a indirizzo turistico”.
“Per noi è una cosa straordinaria – spiega il sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca, Fabio Passera -. Scoprire un tesoro culturale di questo valore, che rischiava di estinguersi, è fondamentale per la nostra cultura e la nostra storia e potrebbe anche dare un valore turistico-economico in più a tutta la valle. Ricostruire questa parlata popolare così antica sarà un’operazione meravigliosa e spettacolare al tempo stesso. Per questa ragione non posso far altro che ringraziare il Rotary ed il presidente Ferloni, per un’iniziativa meritoria che non credo abbia eguali nel panorama locale. Un ulteriore passo che porta a far capire a tutta la cittadinanza quanto sia stata importante la fusione: da Maccagno, infatti, è partito questo progetto che andrà a rivalorizzare ulteriormente Armio, anche dal punto di vista sociale, storico e culturale”.
Probabilmente la prima presentazione del lavoro svolto avverrà in autunno con una serata che vedrà la proiezione di filmati, foto e testimonianze raccolte dai ragazzi.
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0