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5 Gennaio 2016

Borsa, la Cina compra azioni per frenare i cali: oggi le Europee provano recupero, ma ieri bruciati 264mld

Tempo medio di lettura: 3 minuti

Tentano il rimbalzo le piazze finanziarie europee dopo un avvio d’anno da dimenticare, con forti perdite indotte dai timori per l’economia cinese e dalle tensioni in medio oriente. Oggi le Borse, pur con una certa volatilità, sono riuscite a terminare gli scambi in territorio positivo.

(ANSA/AP Photo/Eugene Hoshiko)

(ANSA/AP Photo/Eugene Hoshiko)

A mettere a segno la migliore performance la piazza milanese, con il Ftse Mib in progresso dell’1,2% e l’All Share dell’1,04%. Nel resto del Vecchio Continente, Londra ha segnato +0,72%, Parigi +0,34%, Francoforte +0,26%. Acquisti vivaci per tutta la seduta su Fca che ha chiuso in rialzo del 2,64% e Ferrari, +2,11%, al suo secondo giorno di negoziazioni a Piazza Affari. Rimbalzano Finmeccanica, sul nuovi contratto da 450 milioni di euro con il ministero dell’Interno per la prosecuzione del programma Tetra Pit. Il titolo chiude in progresso del 3,96%. Su anche Poste Italiane (+3,37%), Cnh (+2,6%) e Snam (+2,53%). Mps è la peggiore del listino con una perdita del 2,74%. In difficoltà sull’onda dei timori cinesi anche i titoli del comparto del lusso con salvatore Ferragamo che perde l’1,45%, Yoox Nap -1,4%Moncler -0,96%, Luxottica -0,51%.

Il governo cinese, tramite dei fondi controllati dallo stato, interviene sui mercati azionari per cercare di riportare la calma dopo il crollo di ieri. Secondo quanto riporta Bloomberg fondi pubblici stanno comprando massicciamente titoli. Le Borse appaiono comunque deboli con Shenzen che ha perso l’1,87% e Shangai lo 0,23%. Hong Kong cede lo 0,54%. Secondo fonti riportate dalla Bloomberg inoltre, le autorità di controllo dei mercati di Pechino hanno comunicato verbalmente alle società che il divieto di vendita delle azioni per i maggiori investitori, deciso sei mesi fa, rimarrà valido al di là della scadenza dell’8 gennaio. Il bando era stato introdotto a luglio quando si era verificato il primo, premonitore, crollo dei mercati azionari e impedisce agli investitori che possiedono oltre il 5% in un singolo titolo di vendere. La misura si applica anche ai vertici delle società ed è stata fortemente criticata da alcuni investitori esteri. Anche l’acquisto di azioni sul mercato da parte di fondi controllati dallo stato o comunque riconducibili a proprietà pubblica è una misura introdotta a luglio. Secondo alcune stime di Goldman Sachs nei mesi scorsi i fondi hanno speso 236 miliardi di dollari in acquisti di azioni.

Le Borse di Asia e Pacifico limitano i danni dopo il tonfo della vigilia con il governo cinese che ha rastrellato azioni per frenare l’ondata di vendite. I listini si muovono comunque debolmente con Tokyo cede lo 0,42%, Hong Kong lo 0,51%, Shanghai lo 0,26%. Più pesante Shenzen che lascia sul terreno l’1,86%. “Il tonfo di lunedì ha minato la fiducia degli investitori, il mercato rischia di non recuperare presto”, sottolinea a Bloomberg un gestore di fondi della JK Life Insurance.

Ieri il lunedì nero. Hanno chiuso ieri in forte calo le piazze finanziarie europee nella prima seduta del 2016. E’ la Cina che torna nuovamente a fare paura ai mercati del Vecchio Continente. La Borsa di Shanghai è stata oggetto di un selloff che ha portato alla chiusura anticipata. L’indice Composite ha ceduto il 6,9%, mentre lo Shenzhen Component ha lasciato sul terreno l’8,2%. In questo contesto è Francoforte a segnare il maggiore ribasso con il Dax che cede il 4,28%. Parigi perde il 2,47%, Madrid -2,42%, Londra -2,39%. Viaggia in calo intanto Wall Street con il Dow Jones che perde il 2,43% e il Nasdaq che segna -2,68%. Mentre gli indici di Piazza Affari terminano in netto calo (-3,2% Ftse Mib e -3,01% All Share), riesce a contenere le perdite Ferrari nel giorno del debutto. Il titolo della casa di Maranello termina con un rialzo dello 0,53% in linea con il prezzo del collocamento. Pesante il lusso con Yoox Nap che perde il 7,06%, Ferragamo -5,01%. Vede rosso tutto il comparto bancario. Nel resto del listino bene Fincantieri che termina in rialzo del 2,42% in scia alla firma di un memorandum of agreement con Carnival Corporationper la costruzione di quattro nuove navi da crociera, del valore complessivo di circa 2,5 miliardi di euro. (ADNKRONOS)

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