24 Giugno 2015

Calcioscommesse, caso Catania: a tremare è tutta la Serie B, coinvolti altri giocatori

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Ingenti somme di denaro, 100 mila euro in contanti, sono state sequestrate dagli agenti della Digos in casa di Giovanni Luca Impellizzeri, agente di scommesse online. L’uomo era stato arrestato ieri con altre sei persone nell’ambito dell’operazione “I treni del goal” indagate per i reati di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva. Diversi i giocatori ai quali sono state notificate informazioni di garanzia, tra tutti Christian Terlizzi che risulta essere indagato. A finire nel mirino degli inquirenti anche Messina-Ischia, finita 1-1.

(laprevisione.it)

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Le perquisizioni eseguite dalla Polizia. Contestualmente all’arresto di Impellizzeri, la Polizia ha eseguito alcune perquisizioni nell’abitazione di Impellizzeri e in ufficio dove è stato anche trovato un localizzatore di microspie a radio frequenza. In casa di Piero Di Luzio, a Roma, tesserato del “Genoa Club”, invece, sono stati sequestrati documenti e appunti, ora al vaglio degli investigatori, che contengono riferimenti al Catania Calcio e alle somme di denaro versate.

L’elenco dei calciatori indagati nell’operazione “I treni del goal”. Tra gli indagati nell’ambito dell’operazione “I treni del goal” c’e’ anche Christian Terlizzi, 36 anni, calciatore del Trapani ed ex del Catania. Le informazioni di garanzia sono state notificate ieri a Riccardo Fiamozzi (Varese), Luca Pagliarulo, Antonio Dai’ (Trapani), Matteo Bruscagin (Latina), Alessandro Bernardini (Livorno). Sono in corsa di notifica ulteriori analoghi provvedimenti a carico di altri calciatori di Serie B.

Per quel che riguarda la partita di Lega Pro Messina-Ischia, terminata con il risultato di 1-1, secondo gli investigatori i vertici della società peloritana, il patron Pietro Lo Monaco, l’amministratore delegato Alessandro Failla e il direttore sportivo Fabrizio Ferrigno si sarebbero adoperati affinchè la gara terminasse con il risultato del vantaggio temporaneo dell’Ischia nel primo tempo e del pareggio finale. La motivazione della frode sarebbe legata al consistente profitto ricavabile da tale tipologia di scommessa della quale si sarebbe occupato anche in questo caso Impellizzeri. Le varie agenzie quotavano infatti l’incontro con quello specifico risultato parziale/finale fino anche a 19 volte la posta. Lo Monaco, Failla e Ferrigno risultano anch’essi indagati per concorso di frode in competizione sportiva aggravata dall’essere la stessa influente ai fini dello svolgimento di concorsi pronostici e scommesse regolarmente esercitati. (AGI)

Per approfondire: 

– Calcio, Catania nel caos: “Comprate partite per restare in Serie B”. Arrestato il presidente Pulvirenti

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