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4 Giugno 2015

Petizione contro l’AIFA: Carlo non deve morire

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Secondo la LILA sono circa 8.000 i malati a cui l’Aifa ha negato l’unico farmaco che potrebbe curarli, andando anche contro le linee guida internazionali. 400 di loro moriranno nei prossimi 5 anni se non viene fatto qualcosa subito. La petizione su Firmiamo.it.

Petizione contro l'AIFA

Petizione contro l’AIFA

“Ti assumeresti la responsabilità di lasciar morire una persona?”. Così inizia il testo della petizione promossa su Firmiamo.it che chiama in causa direttamente l’AIFA, rea di aver negato a 8.000 malati in pericolo di vita l’accesso all’unico farmaco che potrebbe salvarli. Il motivo? I soldi. I nuovi farmaci, a causa dell’alto prezzo che l’AIFA ha negoziato con l’azienda produttrice, vengono infatti concessi solamente alle persone che si trovano in punto di morte, avendo già il fegato in cirrosi. In sintesi: “Prima ti aggravi poi ti do il farmaco, perché al momento non ci sono i soldi per tutti”.

Tra le 8.000 storie, viene presa come emblema quella di Carlo, un uomo e un sopravvissuto nato con  l’Emofilia, a cui la mala sanità italiana ha regalato con trasfusioni non controllate anche Hiv, Epatite C e Epatite B. La sua vita, rovinata dall’avidità e dalla rincorsa al profitto delle case farmaceutiche, è stata raccontata in una lettera scritta di suo pugno e inviata alla Lila che ha già provveduto a recapitarla al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

La Lila ha sottolineato come 400 delle 8.000 persone con co-infezione da Epatite C e Hiv moriranno nei prossimi 5 anni se non saranno curate con urgenza, e che la posizione presa da AIFA contravviene alle linee guida internazionali sul trattamento dell’infezione da Epatite C, dove a chiare lettere viene affermata la necessità di trattare le persone con HIV e Epatite C immediatamente.

La petizione.La vita di ogni uomo è un diritto, non certo una scelta dell’agenzia o del politico di turno – si legge nel testo dell’iniziativa . Firma la petizione e chiedi che l’Aifa non sia il boia che decide chi vive e chi muore: l’Aifa deve consentire a Carlo e agli altri co-infetti in pericolo di vita di curarsi, subito!”. Per dare gratuitamente il proprio contributo, basta andare al link http://goo.gl/OMV6CW e cliccare su “firma”.

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