4 Marzo 2015

Iran, Facebook nel mirino delle autorità: otto milioni profili vengono monitorati dai Pasdaran

Le autorità iraniane hanno monitorato almeno otto milioni di account Facebook con nuovi software e sono determinate e controllarne molti di più per individuare quelli che contravvengono al codice morale della Repubblica Islamica. Lo ha annunciato la tv di stato di Teheran, che ha citato un comunicato del Centro per le indagini sul crimine organizzato, diramazione dei Guardiani della Rivoluzione (Pasdaran).

(rferl.org)

(rferl.org)

La guerra delle autorità iraniane contro Facebook. Nel documento si accusa Facebook di diffondere contenuti immorali e si precisa che diversi titolari di profili sul social network sono stati arrestati. Facebook, secondo i Guardiani della Rivoluzione, “cerca di spingere i suoi utenti verso contenuti immorali, suggerendo siti dannosi, decadenti e osceni, a svantaggio di quelli positivi ed educativi”.

In Iran l’accesso a Facebook, Twitter e Youtube è bloccato dalle autorità, ma milioni di utenti riescono ad aggirare il blocco. Lo scorso anno, sei ragazze e ragazzi che hanno postato un video in cui ballavano sulle note di una canzone americana sono stati arrestati. Il governo del moderato Hassan Rohani ha promesso più volte di eliminare le restrizioni all’uso dei social, ma le fasce più conservatrici del clero e della classe dirigente sono contrarie. (ADNKRONOS)

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